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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 850
RAGUSA - 25/03/2016
Attualità - Stasera a Vittoria il Dramma sacro in piazza Calvario

La pioggia non ferma i riti della settimana santa

A Ispica processione a S. maria della Cava con scrosci di pioggia, oggi è il giorno dei "nunziatari" Foto Corrierediragusa.it

Messa crismale in cattedrale, la cerimonia religiosa della Lavanda dei piedi e le tradizionali processioni sono stati i momenti più salienti del Giovedì santo. I riti che avvicineranno al giorno della Resurrezione si susseguono in tutti i centri dove si registra tanta partecipazione, segno tangibile della religiosità e del rinnovamento delle tradizioni. A Ispica il giovedì santo con la tradizionale processione alla chiesa di S. Maria della Cava con il simulacro del Cristo alla Colonna è stato «bagnato dalla pioggia (foto) nel suo momento cruciale. I tantissimi presenti hanno dovuto trovare riparo dagli scrosci anche se per fortuna la processione non è stata fermata ed è proseguita regolarmente fino alla basilica di S. Maria Maggiore.

Oggi è invece il giorno dei «nunziatari». Come il giovedì, anche il venerdì Santo è caratterizzato dal suono della tràccola che scandisce il lento incedere, per le vie cittadine, del pesante simulacro di Cristo con la croce, portato a spalla da giovani mai stremati dal sacrificio, accompagnati dalle elegie funebri suonate dalle bande.

La cavalleria romana aumenta la spettacolarità del venerdì Santo, mentre splende la bellezza del volto del Cristo alla Croce, uscendo dalla basilica dell’Annunziata, dopo la celebrazione, alle 16, della passione di Cristo e l’adorazione della Santa croce. Mentre, alle 22, un altro suggestivo momento vivranno i devoti e gli spettatori in via Duca degli Abruzzi, quando Cristo con la croce incontrerà l’Addolorata. In quel frangente, i fedeli si abbandoneranno ad un momento di preghiera. Il simulacro rientrerà dopo mezzanotte, accolto dai fuochi d’artificio, così come Cristo alla colonna.

Vittoria
In Piazza Calvario, è possibile assistere alla «Sacra Rappresentazione», ovvero «I Parti», che mettono in scena le fasi salienti della Passione e si snodano attorno allo scritto del marchese Alfonso Ricca (1791-1850): un vittoriese che viene tratteggiato come amante delle lettere e dalle idee politiche improntate a principi di libertà. «I parti», che negli anni hanno visto succedersi attori professionisti e non, rappresentano una tradizione unica nel panorama del territorio ibleo. Dopo la Sacra Rappresentazione, la statua del Cristo viene fatta scendere dalla croce e deposta nuovamente nel cataletto, urna in legno fatta costruire dai «Crucifissari» nel 1834.