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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 783
RAGUSA - 25/03/2016
Attualità - L’amministrazione Piccitto si impunta

Ragusa contro Irminio Srl su perforazioni

Per la società si tratta di un "Atteggiamento contraddittorio ed ostruzionistico" Foto Corrierediragusa.it

Il nuovo campo esplorativo Buglia Sottana può essere esentato, seppur in maniera provvisoria, dalla valutazione di impatto ambientale (Via)? L’amministrazione Piccitto ritiene di no e ha dato parere negativo alla richiesta di sospensione della suddetta valutazione, relativa al progetto presentato dalla Irminio Srl. La richiesta di esenzione della procedura era stata presentata dalla stessa società che già gode di alcune concessioni per le perforazioni petrolifere nella stessa zona. La società sostiene che l’esenzione dal Via si giustifica con il fatto che un paio di mesi potrebbero non bastare per comprendere le caratteristiche del giacimento per cui nel frattempo sarebbe opportuno soprassedere in attesa di capire se sarà opportuno andare avanti o meno. La giunta Piccitto, tuttavia, ha fatto propri i rilievi dei tecnici comunali sottoscrivendo una delibera in cui si legge che «L’attività di assoggettabilità a Via è fortemente impattante per l’ambiente oggetto di intervento e non possono pertanto essere esclusi inevitabili e devastanti danni alla flora, fauna, al suolo e sottosuolo nonché agli abitanti del territorio del Comune di Ragusa e alle risorse e agli ecosistemi del sito oggetto di intervento».

La delibera e la relazione tecnica saranno trasmesse ai Ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali, dello Sviluppo Economico, alla Regione Siciliana, alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa ed agli altri enti ed organismi coinvolti nelle valutazioni di competenza. La Irminio Srl dal suo canto ha manifestato tutte le sue perplessità per quella che valuta soltanto come una prova di produzione e dice: «Siamo forti dell’esperienza del nostro centro oli di contrada San Paolino, dove in più di 20 anni non si è mai registrato alcun danno all’ambiente circostante. Non nascondiamo di essere perplessi per questo atteggiamento ostruzionistico, contraddittorio e che ci pare tecnicamente poco fondato da parte del Comune di Ragusa sulle nostre attività».