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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 755
RAGUSA - 19/03/2016
Attualità - La consultazione tocca la Sicilia molto da vicino

Referendum trivellazioni: sì o no?

L’elettore potrà bocciare con un sì la norma da subito senza attendere che i giacimenti si esauriscano Foto Corrierediragusa.it

Un mese al referendum sulle trivellazioni. Gli elettori dovranno esprimersi con un sì o con un no sulla norma che assegna le concessioni già vigenti entro le 12 miglia dalla costa fino all’esaurimento dei giacimenti. L’elettore potrà bocciare con un sì la norma da subito senza attendere che i giacimenti si esauriscano. La consultazione tocca la Sicilia molto da vicino perché nello specchio di mare che va da Pachino a Licata sono state concesse autorizzazioni alle perforazioni per quattro campi per un totale di mille 500 km quadrati. In tutta Italia le concessioni attive sono 26 tra Adriatico, Ionio e canale di Sicilia per un totale di 79 piattaforme. In Sicilia due piattaforme sono state autorizzate nel mare di Gela per un totale di 370 km quadrati. Altri permessi di ricerca sono stati concessi nello specchio d’acqua che va da Pachino a Pozzallo per un totale di 337 km quadrati. Altra concessione per la Bp, società inglese, che dovrebbe perforare tra la Sicilia e Malta e per la Audax al largo di Pantelleria. Se vincerà il sì queste concessioni, in quanto ricadenti entro le 12 miglia dalla costa, potranno essere bloccate. Partiti e movimenti sono già in movimento e si stanno organizzando anche perchè il fronte del sì deve vincere innanzitutto la battaglia per raggiungere il quorum, 50.1 per cento perché il referendum sia valido. M5S, Sel, la destra che fa capo a Nello Musumeci e all’ex assessore regionale Fabio Granata sono in prima linea per il sì insieme a Legambiente, Wwf, Green Peace, Arci, Libera e Cia (Associazione agricoltori). Turismo, difesa dell’ambiente, pericolo inquinamento del mare e della costa sono le ragioni addotte per la bocciatura delle concessioni. Dall’altra parte il Pd che ha sposato la linea nazionale del partito che ritiene fondamentale la questione posto di lavoro e investimenti pur ribadendo che le trivelle e le perforazioni devono essere attuate nel massimo rispetto delle norme di sicurezza.