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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 843
RAGUSA - 18/03/2016
Attualità - Assistite 2 mila 500 persone in stato di indigenza

A Ragusa 2 mila 500 nuovi poveri in un solo anno

In tanti ricorrono alla Chiesa per farsi aiutare Foto Corrierediragusa.it

La Caritas ha ha assistito 2 mila 500 indigenti e di questi casi «speciali» ben 800 sono stati minori. E’ un altro sintomo, molto ben tangibile, di una situazione economico-sociale, che non accenna a migliorare se in tanti ricorrono alla Chiesa per farsi aiutare. Nel 90 per cento degli 800 casi presi in esame si tratta di richieste di lavoro e di aiuto per avere un sostegno. La Caritas segnala che le richieste sono aumentate del 27 per cento, molte per risolvere i problemi legati alla mancanza di un tetto ma quel che più sorprende è la necessità di assistenza sanitaria perché quando non ci sono risorse disponibili in famiglia le prime spese ad essere tagliate sono quelle mediche: dal dentista all’otorino, dal cardiologo all’ortopedico. Il fenomeno colpisce soprattutto anziani e migranti, come hanno rilevato Domenico Leggio, direttore della Caritas, e Vincenzo La Monica, che ha steso materialmente il rapporto sulle povertà 2015. Ben 4 mila gli interventi a favore dei più bisognosi di cure mediche anche grazie all’acquisto di medicinali. Ben 249 farmaci sono stati per esempio acquistati per i neonati e bambini fino a due anni di età. Un capitolo specifico del dossier riguarda la casa. Molte delle abitazioni prese in affitto sono senza contratto, chi vi abita non riesce a sopperire alle spese di mantenimento come luce, gas, riscaldamento, manutenzioni varie e queste sono le ragioni di una vera e propria emergenza anche perché le case popolari assegnate sono sempre meno per cui i responsabili della Caritas suggeriscono alle istituzioni di recuperare e mettere a disposizione degli indigenti tante delle abitazioni non abitate o abbandonate nel centro storico. Da parte sua la Caritas ha messo a disposizione di stranieri e migranti alcune strutture di prima accoglienza come la Dimora del Battista ed un’altra struttura a Comiso.

Per quanto riguarda i pasti la Caritas ha avviato da un anno il Ristoro S. Francesco che ha erogato quasi 9 mila pasti, di cui ben 7 mila da asporto e di questi la stragrande maggioranza a favore di famiglie italiane. Questi dati fanno emergere uno stato di povertà diffusa e non occasionale che viene contrastata e allievata grazie alla presenza di 150 volontari di cui 81 che svolgono il servizio civile per un monte ore complessivo di 24 mila ore di volontariato. Un impegno gratuito ma che se dovesse essere monetizzato arriverebbe quasi a mezzo milione di euro. Dice il direttore Domenico Leggio: «La chiesa ragusana continua ad impersonare in modo diversificato una funzione di protezione sociale che si è andata man mano dileguando a livello istituzionale».