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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 694
RAGUSA - 16/03/2016
Attualità - Ne dà notizia la parlamentare pentastellata Vanessa Ferreri

Ispettori al Consorzio di bonifica di Ragusa

Si deve verificare la corretta gestione amministrativo-contabile Foto Corrierediragusa.it

Le pesanti e ripetute critiche sulla gestione consortile a carico del direttore del Consorzio di bonifica 8 di Ragusa sollevate da un’organizzazione sindacale sono sfociate nella decisione della Regione di disporre un atto ispettivo al fine di verificarne la corretta gestione amministrativo contabile. In altre parole sono arrivati gli ispettori al consorzio di bonifica di Ragusa (nella foto la sede). Ne dà notizia la deputata M5S Ferreri: «La cosa non mi stupisce affatto – dice – visto che sono anni che sollevo nelle sedi opportune dubbi e riserve sulla gestione del Consorzio. Ho perso il conto di quanti atti parlamentari ispettivi ho presentato all’Ars. Ben vengano le ispezioni e ben vengano gli accertamenti, i cui esiti potranno anche portare all’attivazione della procedura di cui all’art. 20 della l.r. 45/1995, ovvero lo scioglimento o la revoca degli organi del consorzio per gravi violazioni di legge o regolamenti».

Di recente, la parlamentare Cinquestelle, essendo venuta in possesso di documenti dai quali emerge una gestione contabile e amministrativa dell’ente alquanto «allegra», ha anche presentato un esposto alla Corte dei Conti. «E penso di non fermarmi qui, - continua Ferreri – come non bastasse, gli operai del consorzio, sia a tempo indeterminato che determinato, continuano a lavorare in un clima ostile, carico di tensione, e senza percepire lo stipendio».

In conclusione, la parlamentare segnala che la Corte d’Appello di Catania sta per pronunciarsi sulla conversione a tempo indeterminato del contratto di molti lavoratori precari del Consorzio di bonifica 9 di Catania. «Se, com’è prevedile, - conclude - la sentenza andrà in favore dei lavoratori, saremmo in presenza di un riconoscimento di un diritto che i Consorzi saranno obbligati a garantire, ovviamente con l’intervento fondamentale della Regione, che, finalmente, dovrà porre in essere la riforma tanto ostentata ma mai attuata dei Consorzi».