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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 599
RAGUSA - 07/03/2016
Attualità - La situazione resta di precipitare

Sit-in dei genitori degli studenti disabili contro la sospensione dei servizi

Sospesi i servizi del trasporto scolastico e dell’assistenza specialistica per mancanza di fondi Foto Corrierediragusa.it

In piazza per difendere il diritto dei propri figli ad andare a scuola. I genitori dei 170 studenti disabili che frequentano gli istituti medi superiori del territorio ibleo hanno protestato davanti alla sede della Prefettura di Ragusa (foto) contro la decisione del Libero Consorzio Comunale di sospendere i servizi del trasporto scolastico e dell´assistenza specialistica per mancanza di fondi. La manifestazione indetta dalle associazioni che si occupano di sostegno alle persone disabili ha registrato la partecipazione di diversi studenti delle scuole della provincia. Al termine del sit in una delegazione di genitori e di rappresentanti del volontariato è stata ricevuta dal prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, che si è impegnata ad interessare le istituzioni preposte al fine di tentare di risolvere in tempi celeri la problematica. Una mamma di uno studente disabile in una lettera ha denunciato la pesante situazione che vive: "Si può essere vittime anche delle Istituzioni". Alla manifestazione hanno preso parte anche parecchi studenti.

IL SOSTEGNO DEI GIOVANI DEMOCRATICI
I Giovani democratici non sono rimasti indifferenti riguardo ai tagli di fondi che sono stati fatti che eliminano i trasporti e l’assistenza per gli studenti disabili. Per questo motivo hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalle associazioni che ogni giorno si battono per i diritti delle persone diversamente abili. «Non possiamo accettare che il governo regionale e il libero consorzio comunale di Ragusa non garantiscano i fondi necessari per coprire il trasporto e l’assistenza agli studenti disabili - dice il segretario Gabriele Licitra - stiamo parlando di soldi necessari per garantire a tutti gli studenti lo stesso diritto, ovvero il diritto allo studio, principio costituzionalmente garantito, e i soldi per garantire i diritti devono essere sempre trovati, perché scopo della politica deve essere quello di guardare alle fasce più deboli e in difficoltà della società. Se si continua con il principio per cui in momenti di crisi economica, quelli che devono subirne le conseguenze devono essere sempre i più deboli, passa l’idea che esistono persone di serie A e persone di serie B, e che gli «ultimi» possono anche essere lasciati indietro e di conseguenza la società non potrà mai ripartire. Pertanto non ci fermeremo su questa battaglia, ma, essendo il Partito Democratico al governo della Sicilia, chiederemo un incontro alla deputazione ragusana del Pd per sollecitarli a intervenire - conclude Licitra - in maniera seria e concreta".