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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 795
RAGUSA - 09/03/2016
Attualità - Piccitto: "Vogliamo ribadire le ragioni della nostra battaglia"

Ragusa si dichiara "No Muos" con i cartelli

Lettera alla prefettura di Caltanissetta
Foto CorrierediRagusa.it

Ragusa è città No Muos. L’amministrazione pentastellata ha deciso di installare cartelli agli ingressi ed in molti punti della città dove si legge «Ragusa città No Muos» (nella foto di Simone Casa con Ibla sullo sfondo). Dice il sindaco: «Vogliamo ribadire concretamente le ragioni della nostra battaglia in prima linea a fianco della città di Niscemi e dei tanti comitati di cittadini siciliani sorti contro l´installazione del Muos. Una battaglia per il rispetto della tutela della salute, dell´ambiente e soprattutto - continua il sindaco - del modello di sviluppo futuro che vogliamo dare al nostro territorio, assolutamente incompatibile con questa installazione». La decisione di installare i cartelli ha suscitato più di una perplessità perché esprime la posizione dell’amministrazione comunale visto che non è stata assunta in modo partecipativo dalla città.

INTANTO L´IMPIANTO SATELLITARE E´ STATO COMUNQUE ACCESO
Le proteste non sono valse a nulla. Le antenne del Muos di contrada Ulmo sono state accese per la rilevazione delle onde elettromagnetiche. L’avvio delle tre imponenti parabole dell’impianto satellitare non ha registrato intoppi anche perché le misure di sicurezza si sono dimostrate efficaci grazie anche al cordone di sicurezza messo in atto da Carabinieri, Polizia e guardia forestale. I comitati hanno cercato di bloccare in ogni modo i test, insieme a loro Legambiente, il comitato delle madri «No Muos» di Niscemi, il Movimento 5 stelle, che sostengono che non è stato prevista alcuna tutela della popolazione, in questi tre giorni, per cui la popolazione, e’ esposta a quelle emissioni che – secondo i consulenti del movimento No Muos – supererebbero e di molto i limiti stabiliti dalla legge. Niente da fare comunque ma solo un corteo di protesta e l’allontanamento dell’attivista Turi Vaccaro ma la polizia non ha dovuto sfoderare segni di forza. Fino a tuto venerdì i tecnici dell’Arpa, insieme a quelli americani alla presenza dei consulenti dei comitati e del Comune di Niscemi verificheranno se le emissioni, alla massima potenza, delle tre parabole e delle 46 antenne preesistenti vanno oltre i limiti previsti dalle leggi italiane.

L’esito delle operazioni di rilevamento sarà reso noto solo appena completate le operazioni. I dati ufficiali dovranno essere depositati in sede di udienza davanti al Consiglio di giustizia amministrativa entro il 24 di questo mese. Le rilevazioni sono state predisposte dai i giudici amministrativi, chiamati a pronunciarsi sul ricorso del ministero della Difesa contro il verdetto del Tar che ha giudicato legittima la revoca delle autorizzazioni all’impianto da parte della Regione siciliana.

Anche la magistratura penale sta indagando sulla legittimità del sistema di telecomunicazioni che il governo americano ha premura di poter utilizzare per potere avviare l’intera rete composta dalle altre tre basi in Virginia, alle Hawaii e in Australia. Ma il Muos resta sotto sequestro, per la Procura di Caltagirone l’impianto, che sorge nella riserva naturale della Sughereta, viola tutti i vincoli ambientali ed è quindi abusivo. La battaglia continua dunque ma i rilevamenti di questi giorni saranno un elemento importante per l’una o l’altra parte per fare valere le proprie ragioni.