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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 544
RAGUSA - 22/02/2016
Attualità - Due appuntamenti con lo storico Giuseppe Nifosì, ex alunno dello Scientifico "Fermi"

Festival delle Relazioni nel segno dell´arte

Il docente ha parlato di dieci grandi artisti da Giotto a Friedrich incantando la platea Foto Corrierediragusa.it

Ha preso il via il Festival delle Relazioni promosso per il secondo anno dalla Fondazione San Giovanni Battista. Un doppio appuntamento con lo storico dell’arte Giuseppe Nifosì (foto) che ha incantato le platee con due interventi nel segno della qualità e della capacità narrativa. A sottolineare il consenso, il lunghissimo applauso che gli studenti del Liceo Scientifico «Fermi» hanno tributato all’ex alunno della scuola oggi affermato scrittore per la casa editrice LaTerza. I suoi «Cento passi nell’arte contemporanea» hanno incantato i giovani attraverso un percorso capace di smontare alcuni luoghi comuni sull’arte del Novecento e aprire nuovi varchi nell’interpretazione di opere d’arte che possono essere quadri, foto, istallazioni e . Dai silenzi post bellici nelle istallazioni di Shiharu Shiota alle foto dal fronte di Robert Capa, passando per i varchi sulla tela segnati da Fontana per poi giungere alle performance corporee di Marina Abramovic.

Nel pomeriggio di sabato, all´auditorium «San Vincenzo Ferreri» il docente ha incontrato il pubblico ibleo con un cammino dal titolo "Lo sguardo sull’anima, dieci capolavori raccontati da Giuseppe Nifosì".
Storie di uomini diversi ma accomunati dall’essere artisti. Giotto, Michelangelo, Egon Schiele, Caspar David Friedrich, Marina Abramovic hanno trovato voce nella competenza del relatore e nelle sue indubbie doti narrative. «Artisti – spiega lo storico dell’arte – con la capacità di guardare e vedere la realtà così come noi non saremmo riusciti a fare, insegnandoci ad avere uno sguardo nuovo su di essa».

«Abbiamo avuto il piacere di farci sedurre dalla narrazione del professore Nifosì – spiega Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – e di offrire alla città due appuntamenti di grande qualità. Il Festival delle Relazioni vuole aiutarci ad imparare a sentirci uguali nel rispetto delle diversità e, con il tema di quest’anno che è «Stranieri a se stessi», a conoscersi meglio. Le strade che portano a questa consapevolezza sono tante: il silenzio, la preghiera, l’arte e la psicoterapia. Noi cercheremo, lungo il calendario che ci porterà fino a giugno, di scandagliare questi settori con l’obiettivo di crescere come comunità».
Il 16 marzo saranno i fratelli Michele e Peppe Arezzo a incontrare gli studenti del Liceo «Fermi» per presentare il progetto di avvicinamento alla musica lirica con la «Cavalleria rusticana».

La fase iniziale del Festival si concluderà il 28 maggio con la seconda edizione della «Marcia per la pace», iniziativa fortemente voluta dall´Istituto «Vann´Antò» e che, quest´anno ha già raccolto l´adesione di tutte le scuole della città e di varie associazioni.