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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 643
RAGUSA - 01/02/2016
Attualità - La riorganizzazione di fatto operativa non piace a tutti

Ancora polemiche sulla nuova sanità iblea

Il sindaco Piccitto è amareggiato pur dicendosi soddisfatto per il mantenimento di malattie infettive Foto Corrierediragusa.it

L´impianto del nuovo Piano sanitario resta ma le polemiche non si placano. Soprattutto a Ragusa dove sia il sindaco sia il presidente del consiglio comunale non gradiscono quanto votato dalla giunta Crocetta e diventato ormai operativo a tutti gli effetti. Federico Piccitto e Giovanni Iacono (da dx nella foto) non demordono, annunciano ancora battaglia perchè ritengono che il nucleo ospedaliero della città sia stato penalizzato. Negli ospedali iblei ci saranno 700 posti letto di cui 340 nel capoluogo e gli altri distribuiti tra Vittoria, 240, e Modica, 220. La buona notizia è anche che per il personale sono stati destinati 179 milioni di euro, 11 milioni in più rispetto al consuntivo del 2014 che serviranno per stabilizzare i precari e assumere medici e infermieri nei settori più carenti. A cominciare dai pronto soccorso e più in particolare dal Maggiore di Modica dove sono previsti 7 medici e 5 infermieri in più. In tutto 600 assunzioni che dovrebbero garantire una sanità migliore se il nuovo piano organizzativo funzionerà. Ragusa non ha gradito il mantenimento della "stroke unit", divisione per le emergenze cerebrovascolari, al Guzzardi di Vittoria ma Pippo Digiacomo, presidente della Commissione sanità all´Ars, spiega: "Nel territorio ibleo poteva essere solo una. L´unità resterà a Vittoria non per questioni politiche ma perchè ci sono tutti i servizi, compresa la chirurgia vascolare, di cui necessità questa divisione". Ragusa conserva invece le malattie infettive con 28 posti letto, l´oncologia e avrà un reparto di otorino, che come divisione opererà invece a Modica".

Il sindaco Piccitto tuttavia parla di amarezza pur dicendosi soddisfatto per il mantenimento di malattie infettive. Il presidente del Consiglio, Giovani Iacono, parla di scelte "scellerate e irrazionali" peerchè il nuovo ospedale Giovanni Paolo II ne uscirebbe ridimensionato in fatto di servizi. Nell´occhio del ciclone il direttore generale Maurizio Aricò con il quale sicuramente sarà aperto un nuovo fronte.


01/02/2016 | 18.28.34
Peppe I.

A mio modo di vedere, è importante sapere se con l´apertura del nuovo ospedale, il ´Maria Peternò Arezzo´ e ´Il Civile´ continueranno a operare come ospedali oppure saranno destinati ad altro.