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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1395
RAGUSA - 16/01/2016
Attualità - Una problematica atavica ora denunciata da Buttafuoco

Quella "buttanissima" rotta aerea Roma Comiso

La compagnia di bandiera non fa gli interessi degli utenti. Intanto Ryanair ne approfitta Foto Corrierediragusa.it

Il caso esiste, ma già da lunga data. Che Pierangelo Buttafuoco lo abbia scoperto solo ora rilanciandolo sulla stampa nazionale può anche servire alla causa ma l´intervento è in netto ritardo e probabilmente condizionato dall´urgenza dell´interessato di raggiungere la Sicilia. Il giornalista ha riferito di ben mille 375 euro per il costo di un biglietto aereo per due persone per volare da Fiumicino a Comiso (solo andata e con un mese di prenotazione) ed indubbiamente a primo impatto la somma colpisce per la sua enormità. Il costo è presumibilmente causato dalla necessità di volare con la compagnia in determinati giorni ed orari, da e per Comiso dalla capitale si vola solo domenica e martedì con Alitalia, per cui si rende necessario il giro lungo da Milano da dove Alitalia vola per l´aeroporto ibleo. Se questo è il punto limite non andrebbe meglio oggi a chi volesse volare Alitalia il prossimo fine settimana con partenza da Roma la domenica e rientrando il martedì, cioè nei giorni schedulati. Perchè sempre per due persone, andata e ritorno si pagherebbero ben 740 euro con una tariffa base e mille 600 euro per un biglietto modificabile mettendo in conto ben 4 ore di viaggio per lo scalo a Linate.

Ad ognuno le considerazioni del caso ma è fuor di dubbio che Alitalia, che dovrebbe fare oltre ai suoi legittimi interessi, anche quelli del territorio dove opera fregiandosi del titolo di compagnia di bandiera (ma l´ingresso di Ethihad nel board della compagnia vorrà pur dire qualcosa), non assolve al suo compito. Il caso Sicilia è emerso in tutto il suo clamore con il fallimento dell´esperienza Windjet che aveva calmierato il mercato e lo aveva reso più competitivo. Oggi in quel settore si sono inseriti Ryanir, a Comiso in particolare ed altri vettori low cost su Catania, Palermo e Trapani ma le cose non sembrano essere cambiate di molto. Perchè Ryanair ha tagliato la frequenza dei suoi voli da Comiso per Roma e tiene sempre il pallino in mano e i consumatori sono costretti ad arrangiarsi. Va bene per chi può programmare in anticipo i voli ma è un disatro ed uno svenarsi se ci si trova in emergenza.

La continuità territoriale di cui gode la Sardegna resta un miraggio, anche se per il prossimo anno il governo ha previsto 20 milioni di euro a tal fine, ma il problema di fondo è che la Sicilia con i suoi 5 milioni e passa di residenti, la sua grande e privilegiata attrattiva turistica (niente a che vedere con Baleari e Canarie, come sa il sicilianissimo Buttafuoco) è fonte di grande redditività e poca concorrenza. Basti pensare che la rotta Roma Catania è la più redditizia per la compagnia di bandiera. Servirebbe uno scatto di orgoglio che solo i siciliani e chi li governa dovrebbero dare. Una piccola-media compagnia siciliana al servizio e nell´interesse dei siciliani ma non c´è nulla di questo all´orizzonte ed allora "buttanissima" Sicilia, come piace dire a Pierangelo Buttafuoco. In questo caso, "buttanissima rotta aerea"!

INTANTO RYANAIR NE APPROFITTA
La compagnia aerea low cost Ryanair ha approfittato della situazione rendendo noto il prezzo del proprio biglietto per la rotta in oggetto: appena 20 euro. Ma da aprile il volo Roma Comiso non sarà più quotidiano, ma solo quattro giorni la settimana. Come dire: piove sul bagnato.