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RAGUSA - 28/12/2015
Attualità - Conferenza stampa di Cgil, Cisl e Uil sulle prospettive del nuovo anno

Sindacati preoccupati, gli Iblei fanno un passo indietro

Crescita infrastrutture al palo, futuro incerto per il Porto di Pozzallo, Ragusa-Catania nella nebbia Foto Corrierediragusa.it

I sindacati sono preoccupati per l´arretramento del territorio ibleo. Infrastrutture, occupazione e servizi fanno registrare segnali inquietanti e Cgil, Cisl e Uil tornano battere su tasti dolenti. Basti pensare, dicono i segretari generali Giorgio Bandiera (Uil), Giovanni Avola (Cgil) (foto da sin.) e Paolo Sanzaro (Cisl), che negli ultimi dieci anni l’occupazione nel ragusano è passata dal 45,4 per cento al 36 per cento e i disoccupati sono saliti dall’8,1 per cento al 19,1 per cento.

Dicono ancora i tre sindacalisti: "Al palo le prospettive di crescita delle infrastrutture: non saranno appaltati i lotti autostradali 9/10/11 della Modica – Marina di Ragusa pur essendoci le risorse; nulla si sa del braccio di collegamento tra la superstrada «ragusana» e l’aeroporto di Comiso – anche qui esiste il finanziamento – ovvero una stazione aeromobile che sta sfiorando i 400 mila passeggeri a fronte dei 300 mila previsti entro il 31 dicembre di quest’anno e che avrebbe bisogno anche di una maggiore intermodalità interna. Il progetto di finanza della super strada Ragusa – Catania si è ridotto ad un fiume carsico: appare e scompare secondo le pressioni cicliche del sindacato e della politica.

Nelle nebbie più spesse il futuro del Porto di Pozzallo di cui non si riesce a stabilire funzione e destino. Continua a mancare una seria programmazione in materia di edilizia scolastica, tema fondamentale per la sicurezza e per il parziale rilancio del settore edile. Così come questo territorio, e noi come sindacato lo abbiamo più volte sottolineato, deve investire di più – da un punto di vista progettuale, politico e strutturale – sul settore agroalimentare che unisce agricoltura e turismo".