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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 572
RAGUSA - 18/12/2015
Attualità - Nicola Colombo e Giovanni Avola contestano l’approccio ai problemi finanziariari da parte dell’amministrazione

Royalties e spesa sociale, Cgil critica con il sindaco Piccitto

Valutato negativamente il fatto che il Comune lo scorso anno non abbia fatto pagare la Tasi Foto Corrierediragusa.it

La Cgil è critica con l´amministrazione comunale. Non convince l´impiego delle royalties, i tagli allo stato sociale,, la tassazione dei servizi. Questi ed altri fattori di criticità sono stati evidenziati dal segretario della Camera del Lavoro, Nicola Colombo e dal segretario generale, Giovanni Avola in conferenza stampa (foto). Nicola Colombo ha evidenziato il macigno dei residui attivi, circa 100 milioni di euro, della quale oltre la metà impossibile da esigere e utili solo a dimostrare, nel bilancio di previsione, entrate certe. Limiti all’impiego delle risorse per gli investimenti la cui destinazione è sottodimensionata con il sospetto che le somme possono costituire un avanzo per tappare nel 2016 i buchi finanziari. Colombo ha valutato negativamente il fatto che il Comune lo scorso anno non abbia fatto pagare, con una decisione populistica che mette sullo stesso livello ricco e povero, la Tasi e la copertura, cinque milioni di euro, è stata compensata non con tagli a spese inutili ma sottrae dolo dalla quota delle royalties 2014 e quindi sottraendoli a investimenti produttivi. Per il 2015 è stata imposta la Tasi e per giunta con l’aliquota massima colpendo indistintamente benestanti e no.

Dice Nicola Colombo: "Sulla Tari si è registrato un aggravio di due milioni e mezzo in più con il mancato raggiungimento della percentuale della differenziata oggi al 17% piuttosto che al 28%. L’IMU per la seconda casa è passata dal 7,5 al nove per mille e l’addizionale comunale IRPEF all’8 per mille, il massimo consentito dalla norma. Un capitolo a parte quello del welfare locale che riguarda l’occupazione, fronteggiata con i bandi lavoro, la casa, accordo Sunia e Iacp, le prestazioni e i servizi che devono vedere una maggiore concertazione con lì’attività della mediazione familiare per spese di emergenza". La verità di fondo, sostiene il sindacato, è che i tagli dei trasferimenti di Stato e Regione sono stati compensati con l’aumento della tassazione e dei tributi locali le cui risorse non sono andate nella direzione del potenziamento e della qualificazione della spesa sociale.