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RAGUSA - 15/12/2015
Attualità - Il convegno promosso dalle associazioni antiracket si è tenuto in Prefettura

Racket e usura, fenomeni ancora da debellare negli Iblei

Il prefetto Annunziato Vardè ha rilevato la persistenza del fenomeno soprattutto nel vittoriese Foto Corrierediragusa.it

Molti passi avanti ma il fenomeno del racket è ancora da debellare. Le aree più "sensibili" sono il vittoriese ma anche il cappoluogo non è esente dal fenomeno. L´analisi del prefetto, Annunziato Vardè (foto) nel corso dell´incontro sul ruolo delle associazioni antiracket nel processo penale su iniziativa dell’Associazione ragusana antiracket è stata lucida: "La nostra provincia non è immune dal fenomeno, soprattutto nel vittoriese, ma anche la città di Ragusa non è esente. Iniziamo a registrare un aumento delle denunce ma non possiamo dire di aver raggiunto i numeri reali. Le associazioni sono importanti e fondamentali, devono stare quanto più vicino possibile alle vittime e aiutarle a superare la sfiducia nello Stato. Ma per conquistare la fiducia della gente bisogna prendere in considerazione anche i tentativi di inquinamento nei movimenti antimafia ed è compito delle associazioni stesse effettuare una selezione dei propri associati".

Per l´associazione ragusana antiracket il presidente Giuseppe Cabibbo ha segnalato la firma di protocolli di intesa con Cna e Ascom. Il presidente Cabibbo ha rilevato una certa sensibilità dei propri associati anche se non ci sono stati casi eclatanti. L´associazione antirlacket ragusana ha poi rilevato la mancata firma del protocollo di intesa con il comune visto che l´atto non è stato ancora adottato dal consiglio comunale.