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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 596
RAGUSA - 10/08/2008
Attualità - Ragusa - Dal 15 settembre su decisione di Trenitalia Cargo

Chiudono dopo 115 anni gli scali merci di Ragusa e Comiso

La Cub trasporti lancia il grido di dolore. E i politici che fanno? Foto Corrierediragusa.it

Dopo oltre un secolo la provincia iblea sprofonda nel passato, ai tempi dei carretti che percorrevano le polverose trazzere. La Divisione Cargo di Trenitalia ha difatti deciso di chiudere definitivamente gli ultimi due scali merci ancora attivi in provincia, quelli di Ragusa e Comiso. Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal prossimo 15 settembre. Al personale ferroviario delle due strutture ferroviarie è già stato comunicato il trasferimento a Gela. In provincia le merci arriveranno quindi solo su gommato, con un aggravio di costi non indifferente per le aziende.

"Si conclude così una vicenda che deve fare vergognare l´intera provincia di Ragusa, a partire da chi la rappresenta - si legge in un comunicato della Cub Trasporti - a Roma, a Palermo, in provincia e nei Comuni. Sono anni che la Cub denuncia il progressivo smantellamento del servizio, che lancia allarmi e promuove incontri ed iniziative per bloccare il processo di dismissione di questa importante infrastruttura. Ebbene, cosa possiamo dedurre oggi che il misfatto si sta consumando (con decisioni prese come sempre nel mese di agosto), se non che quello che il sindacato di base ha denunciato, puntualmente non è stato preso sul serio da chi amministra questo territorio?".

"I ferrovieri della provincia di Ragusa - si continua a leggere nel comunicato della Cub Trasporti - sono amareggiati, delusi e arrabbiati. In questi anni si sono spesi con generosità per tenere alta l´attenzione sulla drammatica condizione dell´infrastruttura ferroviaria, in modo particolare quella del settore merci; anche a livello professionale hanno fatto ogni genere di sacrificio - scrive la Cub Trasporti - pur di salvaguardare la funzionalità degli scali, ma sono stati vittime di scelte scellerate che, smantellando il settore cargo delle Fs, penalizzano soprattutto le isole e l´intero meridione". Alla luce di tutto ciò la domanda sorge spontanea: ma i nostri politici a Roma e Palermo cosa fanno? A pensar male si direbbe che scaldino solo le poltrone, visto che, a quanto pare, il loro peso è pressochè prossimo allo zero.