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RAGUSA - 05/12/2015
Attualità - Un malessere sociale, familiare e personale più diffuso

A Ragusa troppi suicidi con arma da fuoco o impiccagione

E’ un problema difficile da interpretare Foto Corrierediragusa.it

Pare ci sia un malessere sociale, familiare e personale più diffuso negli Iblei. Il dato sul numero dei suicidi nel territorio ibleo deve fare riflettere ed è stato oggetto di confronto nel corso di un incontro formativo sui malati di psichiatria all´Ospedale Civile. Ragusa, con una percentuale del 7,4 su 100 mila abitanti, è il secondo territorio siciliano dopo Enna, che tocca il 9,4, con il più alto numero di suicidi. Il dato italiano si attesta sul 5,5. Dice Antonio Virzì, direttore dell´Unità complessa di Psichiatria: "Ragusa ha una percentuale di suicidi che, anche a livello regionale, è più alta rispetto agli altri territori. E non è certo un problema legato alla disponibilità dei ponti, dai quali ci si può buttare. I mezzi che registriamo sono difatti quelli "classici": l´impiccagione e l´arma da fuoco. E´ un problema difficile da interpretare visto che nella maggior parte dei casi non si tratta di pazienti in trattamento. L’attenzione alla psichiatria dovrebbe valere sempre e comunque. Non è dopo il suicidio o l’incidente che è poi pensabile di accendere i riflettori in questo ambito. Non avrebbe senso. Pensiamo anche al fatto, ad esempio, che l’organico nel settore è quasi dimezzato rispetto a vent’anni fa. E che anche lo scambio generazionale tra gli operatori non può avvenire in mancanza di nuove assunzioni».