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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 482
RAGUSA - 30/10/2015
Attualità - Piena solidarietà espressa all’associazione "Melodica"

"Per fare cultura bisogna comprare la carta igienica"

La città ha necessità di un teatro comunale Foto Corrierediragusa.it

«Hanno chiesto all´associazione Melodica perfino di comprare la carta igienica. Non si promuove in questo modo la cultura». Così dal Laboratorio politico 2.0 commentano la notizia del rifiuto, il primo dopo 21 anni, da parte del domune di Ragusa di patrocinare la stagione concertistica organizzata dall´associazione. «Nel caso specifico – dichiarano – vero è che il comune per il settore della cultura ha fondi ristretti e che l´Ideal è una struttura di competenza di un altro ente, messa a disposizione grazie a un accordo tra Palazzo dell´Aquila e soprintendenza, ma non possiamo credere che l´assessorato non possa contribuire economicamente neanche per la pulizia dei bagni». «Rivolgiamo la nostra piena solidarietà all´associazione Melodica – aggiungono dal Laboratorio politico 2.0 – e questo episodio, però, non può che rimandarci a un altro tema abbondantemente dibattuto nei mesi scorsi: la città di Ragusa ha necessità di un teatro comunale vero e non di una piccola struttura in condivisione con un altro ente. Naturalmente ci riferiamo al Teatro della Concordia, ma – concludono – sappiamo già che l´amministrazione da questo orecchio non ci sente bene».

LE DICHIARAZIONI DEI CONSIGLIERI DI FORZA ITALIA
«Ingratitudine. E´ la prima parola che ci viene in mente se dobbiamo definire l´atteggiamento dell´amministrazione comunale di Ragusa che con un colpo di spugna senza argomentazioni sensate, ha cancellato il contributo che da ben 21 anni a questa parte veniva erogato all´Associazione musicale Melodica per l´allestimento della stagione, la cui direzione artistica è curata da un´artista di fama internazionale, quale Laura Nocchiero».
E´ quanto sostenuto a più riprese, dentro e fuori l´aula consiliare, dai consiglieri di Forza Italia Giuseppe Lo Destro, Maurizio Tumino e Giorgio Mirabella. «Come ho avuto modo di dire nei miei reiterati interventi durante le ultime sedute del consiglio comunale – ha spiegato Giuseppe Lo Destro – è ingiustificabile una simile scelta perché va a penalizzare quanto di rappresentativo e culturalmente elevato è stato compiuto in oltre un ventennio, in modo assolutamente continuativo. La giunta comunale avrebbe dovuto riflettere sul perché la stagione concertistica Melodica è stata sempre sostenuta dalle amministrazioni che si sono avvicendate proprio per la valenza artistica che ha rappresentato, e soprattutto perché ha fatto avvicinare tantissime persone, cultori e non, alle iniziative concertistiche».

Gli organizzatori di Melodica, va ricordato, sono stati tra i pionieri in città di questo tipo di appuntamenti, facendo avvicinare tantissime persone a questo ambito di incontro culturale, riuscendo a portare fuori dai confini territoriali il nome di Ragusa. In questo ventennio sono stati tantissimi gli artisti di fama nazionale e internazionale che sono stati ospiti della città di Ragusa e che hanno entusiasmato gli animi.

«Non si comprende – ha proseguito Lo Destro - questo modo di agire che non può certamente essere giustificato dalle difficoltà di cassa di cui l´Ente può soffrire. Se ridimensionamento doveva esserci, avrebbe dovuto riguardare in egual misura tutti gli ambiti e tutte le manifestazioni che sono state sinora sostenute dall´Ente. Invece – ha proseguito Lo Destro, ottenendo il sostegno pieno anche dei consiglieri Tumino e Mirabella – nulla di tutto ciò. Si è voluto mortificare una iniziativa, il lavoro condotto dai promotori tra cui appunto la pianista Laura Nocchiero e si è tentato di privare la città di un appuntamento che oramai era consolidato».

«Su questo – hanno concluso i tre consiglieri – non staremo certamente a guardare, e chiediamo sin d´ora che chi ha assunto tali decisioni dia conto e ragione, a noi e alla città tutta. Vogliamo sapere il perché è stata operata tale scelta e impegniamo l´amministrazione, data l´insurrezione popolare e culturale che ne è scaturita, a provvedere a correre ai ripari, ripristinando il contributo comunale».