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RAGUSA - 23/10/2015
Attualità - Il mega progetto non s’ha da fare

"No" della Regione a barriere marine

E’ il responso del servizio di Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Foto Corrierediragusa.it

Il mega progetto per la realizzazione di 23 barriere marine tra Playa Grande e la Riserva dell´Irminio non si farà. E´ il responso del servizio di Valutazione di Impatto Ambientale della Regione che ha accolto in massima parte tutti i rilievi e i dubbi sollevati dal circolo Il Carrubo di Legambiente. Il progetto i cui costo iniziale era di un milione e mezzo di euro ed era arrivato a cinque milioni di spesa era stato approvato nonostante le barriere fossero posizionate proprio davanti ad una riserva naturale e nelle immediate vicinanze di ben due Siti d’Importanza Comunitaria, uno a terra ed uno a mare. Dice Legambiente: "La Regione ha fermato la realizzazione delle 23 barriere non sulla base dell’art 13 del Piano Paesaggistico, espressamente dedicato alle aree protette, ma sulla base dell’art. 36, dedicato alla tutela delle coste iblee in generale. E’ evidente quindi che con questo atto la Regione si pone finalmente l’obiettivo di tutelare contro interventi inutili e dissennati tutte le nostre coste e non solo le aree protette. La Regione recepisce in toto anche il suggerimento di Legambiente Ragusa di effettuare opere dolci e di riqualificazione, quali l’ eliminazione o rasatura del frangiflutto di Playa Grande, che contribuisce a bloccare la libera circolazione delle sabbie in quell’area". L’unica parte di progetto che non è stata bocciata è la realizzazione a terra di due barriere radenti nei pressi di Playa Grande nella parte più a sud della spiaggia.

Da parte la sovrintendente Rosalba Panvini ha tenuto a precisare che il parere rilasciato era pertinente al paesaggio, all´impatto delle barriere dal punto di vista paesaggistico e non sul complesso del progetto visto che tanti uffici sono stati chiamati a dare il loro parere a seconda delle loro competenze. .Le valutazione relative ala Valutazione ambientale strategeica attengono ad altro ufficio, il Via-Vas, che peraltro, ricorda la Panvini, era assente alla conferenza di servizio.