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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 866
RAGUSA - 16/10/2015
Attualità - L’ente di palazzo dell’Aquila ha deciso "a scoppio ritardato"

Ragusa contro le trivelle si costituisce in giudizio

Le consigliere Migliore e Nicita suggeriscono come investire i soldi derivanti dallo sfruttamento petrolifero Foto Corrierediragusa.it

L´amministrazione comunale retta dal sindaco Federico Piccitto (foto) si è finalmente convinta e si è costituita, seppure a "scoppio ritardato", nel giudizio davanti al Tar del Lazio per la questione riguardante la piattaforma petrolifera Vega B. Questa ricade infatti nello specchio d’acqua compreso all’interno del perimetro delle 12 miglia marine del Sito di Interesse Comunitario denominato «Fondali della foce del fiume Irminio» e quindi in un´area ricadente nel territorio comunale. E´ una costituzione che si definisce tecnicamente "ad audiuvandum", ovvero di supporto e sostegno al passo intrapreso da associazioni ambientaliste come Legambiente, Green Peace, Touring Club Italiano che si erano già costituite contro il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio del Mare, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ed il Ministero dello Sviluppo Economico per l’annullamento del parere ministeriale di compatibilità ambientale del progetto di perforazione davanti alla costa iblea. L´amministrazione Piccitto era entrata nel mirino di queste associazioni proprio perchè non si era mossa in tal senso, come invece già fatto da altri comuni iblei, ed era stata accusata di incoerenza. Anche il meetup RagusAttiva era stato critico con la giunta per l´assenza in questa battaglia contro le trivellazioni nonostante tutte le affermazioni di principio sia a livello nazionale sia a livello regionale e locale del M5S.

Intanto le consigliere comunali Sonia Migliore e Manuela Nicita suggeriscono all’amministrazione come impiegare i fondi derivanti dalle royalties. «A fronte degli oltre 48 milioni di euro incassati, negli ultimi tre anni, dal comune di Ragusa come proventi di royalties petrolifere – scrivono le due consigliere – non esiste ancora un sistema in grado di regolare la spesa di queste somme. Per questo motivo abbiamo presentato un atto di indirizzo che, se approvato, impegnerebbe l´attuale amministrazione a redigere un regolamento che potrebbe costituire per la città un valido strumento per programmare gli investimenti da effettuare con questo denaro. Nel documento che abbiamo preparato, si propone l´istituzione di un tavolo tecnico che si occupi della programmazione della spesa, composto oltre che da consiglieri comunali in equa rappresentanza di maggioranza e opposizione, dagli esponenti delle associazioni delle categorie produttive interessate a vario titolo alla questione, da espressioni di associazioni ambientaliste e di associazioni di consumatori. Inoltre, vengono fissate delle percentuali di spesa da dedicare a interventi per bonifica ambientale (15%), interventi per efficientamento energetico (15%), interventi per fondi di micro credito a favore delle piccole e medie imprese (20%), interventi per il sostegno alle imprese e/o cooperative giovanili attraverso un fondo di garanzia (15%), realizzazione di piccole opere pubbliche (10%), interventi per la detassazione e sgravi fiscali per le piccole e medie imprese e attività commerciali, nonché a sostegno delle famiglie più numerose e in relazione all´Isee». «Inoltre – concludono la Migliore e la Nicita – abbiamo già coinvolto le principali associazioni di categoria della città perché ci diano il loro parere ed eventualmente un contributo per migliorare questa nostra proposta».