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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1049
RAGUSA - 06/10/2015
Attualità - Sinergia e qualità sono le parole d’ordine

Expo: eccellenze ragusane al Cluster Bio Mediterraneo

I presidenti dei consorzi di tutela firmano un patto per lanciare e tutelare le eccellenze Foto Corrierediragusa.it

Sinergia e qualità sono le parole d’ordine per far decollare la produzione della provincia di Ragusa, protagonista da quattro giorni all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo di Expo. L’organizzazione del palinsesto è firmata dai Consorzi di tutela (Ragusano Dop, Cerasuolo di Vittoria, Olio Dop Monti Iblei, Ortofrutta di Vittoria, Colli iblei), dal Consorzio turistico Citur, dal Consorzio Chiaramonte, che hanno avuto finanziato dall’ex Provincia di Ragusa azioni di promozione all’Expo nell’ambito dei fondi ex Insicem e dai comuni di Vittoria, Chiaramonte Gulfi e Comiso. «Non poteva andare meglio. Una esperienza sicuramente positiva. Ma attenzione – dice Enzo Cavallo, direttore del Consorzio Ragusano Dop e coordinatore di «Eccellenze Iblee» – con Expo non si chiude una partita, ma si apre un percorso virtuoso che deve ritrovarci tutti assieme impegnati in una strategia mirata a programmare la produzione per organizzare e incrementare la commercializzazione, puntando alla massima valorizzazione dei marchi di qualità dei nostri prodotti direttamente ed inscindibilmente legati al nostro territorio». La posizione del direttore del Ragusano Dop è stata condivisa anche dal presidente dell’Olio Dop Monti Giuseppe Arezzo, dal presidente del Cerasuolo di Vittoria Massimo Maggio, dal presidente del consorzio Colli Iblei Angelo Marangio e dal presidente del Consorzio ortofrutta di Vittoria Marco Lo Bartolo che, nello speakeasy coordinato dal giornalista Gianni Molè, hanno messo in evidenza la bontà della produzione e la necessità di stare insieme, di fare rete per essere competitivi sui mercati del mondo. Poi, a conclusione la degustazione dei prodotti, ha fatto la differenza perché i visitatori hanno avuto la possibilità di degustare dal vivo i sapori della terra iblea.

La giornata all’Expo ha avuto momenti di forte emozione legata alla riproposizione di alcune tradizioni che si perdono nella notte dei tempi e che fanno riaffiorare la memoria della civiltà contadina. Così, proveniente direttamente da Pedalino, frazione di Comiso, dove la sagra della vendemmia si svolge da ventinove anni, è stata data vita alla pigiatura dell’uva e alla degustazione della mostarda e dei ‘cuddureddi’, tipici dolci ricavati dal mosto del vino. Sul palco del Cluster vi è stato un motivo di festa collettiva che ha esaltato la tradizione della vendemmia ragusana abbinata alla molitura dal vivo dell’olio d’oliva. Il Padiglione Sicilia ha allestito un mini frantoio. È stata così offerta la possibilità di degustare subito l’olio fresco d’olio d’oliva dop Monti iblei estratto dalla tonda iblea. «È un inno alla fragranza – afferma il presidente del Consorzio olio dop Monti Iblei, Giuseppe Arezzo, - perché l’olio è il succo di frutta della Sicilia per eccellenza».

Una giornata ricca di appuntamenti che hanno esaltato le tradizioni iblee e che hanno riaffermato il ‘brand Ragusa’. Come sostiene Rosario Alescio, che ha coordinato le azioni di promozione al Cluster dei Consorzi di tutela.
«Aver unito tradizione, qualità e degustazione dei prodotti - sostiene - è stato un mix vincente per catalizzare l’attenzione dei tanti visitatori di Expo. Un’esperienza davvero unica, nella quale il territorio ibleo, nell’ambito enogastronomico, ha dimostrato il proprio valore assoluto».