Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1126
RAGUSA - 06/10/2015
Attualità - Evento partecipato: il manager Asp deve fare un passo indietro

Vade retro piano sanitario ibleo!

Negli interventi che si sono susseguiti tante frecciate all’asse Modica-Vittoria Foto Corrierediragusa.it

Vade retro! Il consiglio comunale manda a dire al manger dell´Asp 7 Maurizio Aricò di fare marcia indietro sul suo Piano sanitario e rivedere tutta la sua impalcatura. Un durissimo documento di critica è stato approvato dal consiglio comunale convocato in seduta aperta davanti all´entrata principale del Civile in piazza Igea (foto). A dar man forte al sindaco Piccitto c´era lo stato maggiore del M5S in Sicilia con il leader Giancarlo Cancellieri e i deputati Vanessa ferreri e Marialucia Lorefice. Al tavolo della presidenza anche Pippo Digiacomo nella sua qualità di presidente della Commissione Sanità all´Ars che ha dato ancor più autorevolezza ad un incontro molto partecipato che non ha lasciato margini di manovra ad Aricò. Ragusa si attende infatti una rivisitazione del Piano approvato perchè sente soprattutto penalizzato il nascente ospedale Giovanni Paolo II sull´altare delle spartizioni territoriali. Negli interventi che si sono susseguiti tante frecciate all´asse Modica-Vittoria che avrebbe tagliato fuori alcuni servizi dal capoluogo privilegiando campanilismi piuttosto che l´interesse di un´intera comunità. Federico Piccitto ha alzato ancora una volta le barricate: "Dobbiamo contrastare con ogni forza questo piano sanitario che non risponde affatto alle esigenze dell’utenza della nostra città. Insomma, non possiamo far finta di niente». A dar man forte anche il sindaco di Chiaramonte e alcuni consiglieri di minoranza di S. Croce che condividono le critiche solevate soprattutto in relazione alle ricadute del Piano sui comuni montani e della fascia costiera.

SUL PIANO SANITARIO IBLEO L´ULTIMA PAROLE SPETTA A GUCCIARDI
Il comprensorio modicano (a parte Scicli) si ritiene soddisfatto ma Ragusa e comuni montani, oltre a Santa Croce, pretendono conto e ragione sul nuovo Piano sanitario elaborato dall´Asp 7 che continua quindi a dividere e a suscitare polemiche. Sono difatti stati d´animo opposti quelli che si vivono nelle due aree dello stesso territorio dove la proposta elaborata dal manager dell´azienda ospedaliera Maurizio Aricò ha dato la stura a contrapposizioni e rivendicazioni varie. Toccherà all´assessore regionale alla sanità assumere la decisione finale sul Piano sanitario perchè la trafila vuole che la proposta del piano sia passata al vaglio dell´assessorato, che in caso di carenze o insufficienze riscontrate, può invitare il direttore generale dell´Asp competente ad intervenire e modificare l´atto. Il secondo tempo della partita si gioca dunque a Palermo mentre a Ragusa e Modica in particolare ci sono schermaglie tattiche in atto. Bisognerà a questo punto verificare quanto il peso della politica inciderà sulla decisione dell´assessore e soprattutto se prevarranno gli interessi degli utenti del servizio sanitario o quelli legati alla garanzia di privilegi e poltrone garantite da primariati. Il sindaco di Ragusa Federico Piccitto aveva già ribadito a nome di tutto il consiglio comunale che Ragusa non ci sta e ha inviato una nota preventiva all´assessore regionale alla sanità Baldassare Gucciardi per segnalare tutte le carenze riscontrate nel piano soprattutto in relazione alla marginalità che verrebbe ad assumere un presidio sanitario all´avanguardia come il Giovanni Paolo II di contrada Cisternazzi.

Il sindaco di Ragusa ha anche chiesto un incontro nel più breve tempo possibile e dato appuntamento all´assessore regionale al consiglio comunale aperto che si tiene lunedì in piazza Igea. A Modica tre comuni su quattro sono soddisfatti: sono i rappresentanti istituzionali di Modica, Pozzallo e Ispica che hanno messo i rilievo i dati positivi introdotti dal piano sanitario. Invece Scicli, come accennato, ha già sollevato qualche dubbio sul ruolo che l´ospedale Busacca verrà ad assumere. Il direttore sanitario dell’Asp Pino Drago ha difeso le scelte introdotte dal piano e, certamente, non poteva fare altrimenti: "L’approvazione dell’Atto Aziendale e della nuova dotazione organica è frutto di un confronto ricco, costruttivo e partecipato tra la Direzione Strategica aziendale e le organizzazioni sindacali del comparto e dei Sindaci. Garantiremo un rapporto alto tra personale infermieristico e medico e il paziente.

Inoltre introdurremo il potenziamento del Pronto soccorso, il rafforzamento dei punti nascita, la Rianimazione". Nel distretto Modica - Scicli inoltre sono state introdotte le strutture semplici di Proctologia, Pneumologia e di Neurologia, e le strutture complesse di malattie infettive e di otorinolaringoiatria. Tutta una serie di nuovi servizi che Ragusa sente come uno sbilanciamento in favore dell´area modicana e che non intende accettare.