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RAGUSA - 04/10/2015
Attualità - La 26enne da cinque mesi con unna carrozzina ai minimi termini

Disabile senza sedia a rotelle: gara di solidarietà

Un’azienda che aderisce al Parco commerciale ha manifestato l’intenzione di donare una sedia a rotelle Foto Corrierediragusa.it

Da cinque mesi con unna carrozzina ai minimi termini e da cambiare. Non è ancora arrivata una risposta all´appello lanciato da una giovane disabile di 26 anni, costretta a muoversi su una sedia a rotelle per una lesione spinale. Il direttore generale del´Asp, Maurizio Aricò, riceverà la giovane che nella sua lettera ha spiegato il motivo del suo grande disagio: "L´usura del tempo ha ridotto a brandelli quel che resta della carrozzina: le manopole si staccano ogni due tre, il cuscino su ci si appoggia è scoppio, lo schienale che mi sostiene è instabile, i braccioli sono pericolanti, le ruote sono totalmente squarciate e gli altri componenti della sedia sono precari. Senza la mia sedia a rotelle vivrei la mia vita su di un letto. Due anni fa mi sono rivolta all´Asp seguendo il normale iter burocratico per la sostituzione o riparazione dei pezzi. Non ho ricevuto alcuna risposta ed ho riparato la carrozzina con dello scotch e materiali di fortuna". La richiesta di una nuova sedia è stata inoltrata dalla giovane a maggio ma ci sono state solo risposte formali e comunque senza risultati apprezzabile perchè la giovane è stata costretta a servirsi della vecchia sedia a rotelle.

Maurizio Aricò ha dichiarato la sua incredulità e chiederà informazioni agli uffici ma nel frattempo in soccorso della giovane arriva la rassicurazione del Parco commerciale Isole Iblee. Un´azienda che aderisce al Parco commerciale ha infatti manifestato l´intenzione di donare una sedia a rotelle per sopperire, dice il direttore Giovanni Corallo "all´inefficienza del nostro sistema sanitario e dell’inadeguatezza dei loro manager. Sappiamo che il direttore generale dell’Asp 7 intende incontrare già lunedì la ragazza per capire i contorni della pratica e adoperarsi su come intervenire. L’azienda che si è subito fatta presente per dare una risposta operativa alla giovane interverrà comunque per assicurare il necessario alla ragazza e, anzi, si è già adoperata per contattare la stessa e verificare i suoi bisogni.

Non vogliamo entrare nel merito della vicenda se non per sottolineare che l’intervento di questa giovane ci deve fare riflettere. Il mondo produttivo della nostra città, pur tra tutte le difficoltà in cui si barcamena, ha ritenuto opportuno intervenire e mettersi a disposizione di chi ha lanciato questo appello che non poteva cadere nel vuoto».