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RAGUSA - 02/10/2015
Attualità - Sotto tutela 700 mila metri quadrati di territorio

Ragusa dice no a "cemento selvaggio"

Il piano sarà illustrato alle forze sociali nel corso di tre incontri Foto Corrierediragusa.it

Una città più verde e a misura d´uomo. E soprattutto con meno cemento. Saranno infatti tutelati da nuove costruzioni ben 700 mila metri quadrati di territorio, realizzato un parco urbano da 40 ettari e una pista ciclabile di 10 ettari. Una radicale cambiamento di indirizzo che vuole rispondere ad esigenze più sentite da tutte le fasce sociali ma soprattutto da quelle con una maggiore e sensibile coscienza ambientale, che è anche la base del consenso del M5S.La variante al Piano regolatore approvata dalla giunta e che sarà sottoposta al voto del Consiglio comunale, prevede il ridimensionamento del piano di edilizia economica e popolare, le cosiddette aree Peep, che errano state volute dall´amministrazione Dipasquale. Un ridimensionamento che limita al 50 per cento le aree edificabili su un totale a suo tempo previsto di 1.6 milioni di metri quadrati possibili di cui finora è stato realizzato solo 480 mila metri quadrati. Si arriverà dunque a 700 mila metri quadrati salvaguardando i diritti acquisti di chi ha già presentato un progetto entro il 30 giugno scorso. Inoltre chi ha un terreno in aree Peep, che rientra nell´area del parco urbano, potrà cambiarlo con un altro dove è invece possibile l´edificazione.

Il piano sarà illustrato alle forze sociali nel corso di tre incontri per una condivisione opportuna visto il radicale cambiamento di indirizzo rispetto a politiche precedenti. Poi la parola passerà al Consiglio ed una volta approvato l´atto scatteranno le norme di salvaguardia in attesa del sì definitivo dell´assessorato regionale. L´amministrazione ritiene che entro la fine dell´anno l´atto sarà approvato dall´aula. La giunta ha voluto così rispondere alle critiche provenienti dal´interno dello stesso M5s che con il meetup RagusAttiva aveva sollevato critiche sulle scelte adottate in fatto di utilizzo delle royalties e sull´insufficiente impegno nel campo della vivibilità della città.