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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 743
RAGUSA - 29/09/2015
Attualità - La consigliera indipendente chiede conto e ragione alla giunta

Ancora disagi idrici in centro storico: la Marino non ci sta

I residenti sono parecchio arrabbiati Foto Corrierediragusa.it

«Nel giugno scorso avevo sollevato una serie di interrogativi sui disagi idrici che imperversano nel centro storico di Ragusa superiore. Da allora, poco o nulla è cambiato se si eccettua il mese di agosto quando l’assenza di numerose famiglie per le vacanze garantisce un minimo di normalità a quelle che restano». E’ la denuncia che arriva dalla consigliera comunale indipendente Elisa Marino (foto) che continua a raccogliere segnalazioni in serie da parte dei residenti i quali continuano a lamentare una evidente penuria nell’erogazione dell’acqua. «Il caso più pesante – aggiunge Marino – è quello che si verifica nel quadrilatero compreso tra i due grandi serbatoi di via del Serbatoio e di via Madonna delle Grazie. Purtroppo, i residenti sono esasperati. Hanno chiamato non so più quante volte gli addetti dell’ufficio comunale competente ottenendo delle risposte non esaustive. Anzi, in alcuni casi è stato detto a questi cittadini che, a causa del persistere del disagio, con molta probabilità il problema era tutto loro. Nessuno, comunque, è stato in grado di fornire una indicazione definitiva. Siccome si tratta di una evidente difficoltà che continua a ripetersi, chiediamo all’Amministrazione comunale di dare gli input necessari affinché si possa comprendere che cosa non va».

Marino evidenzia, altresì, che continua a ripetersi il «mistero del sabato». Di cosa si tratta? E’ la stessa consigliera comunale a spiegarlo: «Il sabato si verifica quell’inevitabile guasto per cui rimani due giorni a secco e il lunedì, dopo che tutti telefonano, rispondono: «Guardi che il problema è suo, qui non si lamenta nessuno». Poi, forse, il martedì si ha la possibilità di riavere l’acqua. E’ necessario fare presente tutto questo all’Amministrazione comunale essendo necessario valutare se e quali interventi attuare».