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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 675
RAGUSA - 27/09/2015
Attualità - Precipitò da un’altezza di 10 metri mentre lavorava al cantiere della Banca d’Italia

Il 60° anniversario morte sul lavoro di Occhipinti

La famiglia e in particolare le nipoti Valentina ed Alessandra intendono ricordarlo Foto Corrierediragusa.it

Sono trascorsi 60 anni del tragico incidente sul lavoro che costò la vita il 26 settembre 1955 al ragusano Sebastiano Occhipinti, precipitato al suolo da un´altezza di oltre 10 metri a causa dell´assenza di parapetti di protezione mentre era intento a lavorare nel cantiere per l´edificazione della Banca d´Italia di Ragusa. Era un giovane di appena 29 anni con la voglia di fare e di vivere che è tipica di quell´età e con una famiglia che attendeva ogni sera il suo ritorno a casa per ritrovarsi e raccontarsi. Quel giorno lui non fece più rientro a casa: rimase per sempre lì in quel cantiere che è stato teatro di una tragedia indescrivibile per lui, che lì ha lasciato tutti i suoi sogni e le sue speranze e per la sua famiglia che ha sofferto come non lo si augura neppure al peggior nemico. Molti anni sono passati, 60 appunto, ma molto poco è migliorato sul fronte reale della sicurezza sul lavoro e purtroppo quasi ogni giorno si contano morti e feriti sul lavoro con numeri da guerra che fanno rabbrividire, specie in un Paese che ormai si sente moderno ed avanzato.

Per anni questa storia è rimasta volutamente nel privato della famiglia che ha cercato di cicatrizzare, fino a quando il già Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, conferì a Sebastiano Occhipinti la Stella al Merito del Lavoro "Alla Memoria " con titolo di " Maestro del Lavoro " ed è stato riconosciuto dalla stessa Presidenza quale "simbolo" delle morti bianche. Da allora si è iniziato a raccontare la vicenda di quest´uomo semplice, del suo impegno, della sua passione, del suo rispetto per le Istituzioni, della forte abnegazione e del suo merito e valore civile dando un senso alla sua morte, giustizia simbolica ed accendendo un faro importante sul tema delle morti bianche, visto e raccontato da chi quella tragedia l´ha vissuta sulla propria pelle nel più assordante silenzio istituzionale, per lo meno nel caso di Sebastiano Occhipinti non si è parlato di "perbenismo di facciata", ma di "indifferenza sfacciata".

Oggi, Sebastiano Occhipinti avrebbe compiuto 90 anni e "Per noi resta semplicemente il nostro amato nonno e siamo fiere di somigliargli così tanto" dicono commosse le nipoti Valentina e Alessandra Spadaro.