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RAGUSA - 25/09/2015
Attualità - Stop ai finanziamenti ai giovani disoccupati

Tumino (Pd): "La politica non agevola i giovani"

Il segretario del circolo chiede spiegazioni Foto Corrierediragusa.it

Il segretario del circolo Pippo Tumino del Pd di Ragusa Gianni Lauretta (foto), ha inviato una lettera ai deputati nazionali del Partito Democratico per denunciare il duro colpo subito dai giovani disoccupati con la sospensione di tutta una serie di procedure tese ad aiutarli. «Invitalia Spa ha comunicato che – scrive Lauretta – dal 9 agosto 2015 non è più possibile presentare nuove domande di ammissione alle agevolazioni per l´Autoimpiego (decreto legislativo 185/2000 per disoccupati e/o inoccupati in forma di ditta individuale e come società di persone) per l’esaurimento delle risorse finanziarie. L’avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 del 8 agosto 2015 (tutto succede ad agosto quando la gente va in ferie, forse un caso). La cosa più curiosa è che dal 9 agosto la politica non si è interessata a questa problematica molto grave. In questo momento, in cui in Italia il tasso di disoccupazione è pari al 45%, se un soggetto vuole mettersi in proprio non trovando lavoro, non ha a disposizione alcuna legge per farlo; diversamente, prima della chiusura di questa misura poteva accedere a contributi in conto capitale (fondo perduto) e a finanziamento a tasso agevolato che uniti insieme raggiungevano il 100% dell’investimento.

Con il lavoro autonomo (ditta individuale) si poteva chiedere fino a un investimento pari a 25.823 euro, con la microimpresa (società di persone) fino a un investimento di 129.114 euro. La cosa che sembra strana è come siano finiti i fondi in un periodo in cui si parla sempre di risorse economiche per i giovani e/o disoccupati che tornano alla comunità europea senza essere spesi».

Lauretta prosegue: «Altra cosa allucinante e senza un senso è che hanno bloccato anche le pratiche già presentate da più di 6 mesi (tempo entro il quale forniscono la dovuta risposta) con colloquio fatto e quelle presentate con il colloquio ancora da effettuare (da considerare che il colloquio viene sostenuto in media dopo circa uno, massimo due mesi). Queste persone con le pratiche già presentate sono rimaste nel limbo senza sapere che fine faranno e come muoversi in futuro visto che non si ha alcuna notizia, lasciando «ex abrupto», senza alcun preavviso, migliaia di imprese e giovani in fase di presentazione della propria istanza di finanziamento, in una situazione di gravissimo danno materiale e morale, senza alcuna ulteriore informazione e/o prospettiva di sorta».

Il decreto legislativo 185/2000 rappresenta, sull’intero territorio nazionale, l’unico strumento di agevolazione finanziaria realmente accessibile a giovani e/o aspiranti imprenditori, i quali, unicamente dotati delle necessarie competenze e della propria determinazione all’Autoimpiego imprenditoriale, possono, solo attraverso tale strumento, accedere ai necessari finanziamenti per avviare in autonomia le proprie microattività imprenditoriali. Inoltre, paradossalmente, a far data dal 2007, giacciono in Italia circa 13 miliardi di euro di fondi europei inutilizzati e a rischio di restituzione, per il mancato utilizzo.