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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1328
RAGUSA - 24/09/2015
Attualità - Un approccio diverso verso il fenomeno immigrazione

Due centri accoglienza migranti a Ragusa e Vittoria

Alcuni cittadini hanno contestato questa linea di condotta Foto Corrierediragusa.it

Da centro di detenzione amministrativa a centro polifunzionale al servizio degli immigrati regolari. Una lunga strada per la struttura di via Napoleone Colajanni che testimonia un approccio diverso verso il fenomeno immigrazione da parte delle istituzioni, evolutosi nel corso degli anni. Una struttura tra le poche in Sicilia che servirà ad assistere e fornire servizi, dalla sanità alla socializzazione, a quanti risiedono in modo regolare sul territorio. La struttura è stata inaugurata dal sottosegretario agli Interni Domenico Manzione, dal prefetto Annunziato Vardè e dalla dirigente regionale per la Famiglia, Maria Antonietta Bullara. Il progetto di riconversione del centro è stato pensato nel 2010 ed è stato realizzato grazie a fondi europei. Un plauso è arrivato anche dal console generale di Tunisia a Palermo, Farhat Ben Soussi. Il centro, è stato rilevato nell´ambito del convegno su "Un nuovo modo di vivere la multiculturalità", servirà come riferimento unico per i servizi per l´integrazione dove da un lato saranno erogati servizi amministrativi e dall´altro opereranno soggetti pubblici e privati per realizzare iniziative e progetti mirati alla formazione e all´inserimento lavorativo. Qui sarà ubicato lo sportello unico per l´immigrazione, il comune dislocherà alcuni uffici per le pratiche amministrative, l´Asp gestirà un poliambulatorio, l´Ufficio scolastico provinciale assicurerà corsi di formazione mediazione culturale. Coinvolta anche la Caritas con un centro di ascolto.

L´inaugurazione di un centro analogo si è registrata anche a Vittoria nei locali dell´ex ferro hotel di via Generale Diaz (foto). L’ex Ferrotel è stato ristrutturato grazie ai due milioni di finanziamento ottenuti attraverso il «Pon sicurezza per lo sviluppo obiettivo convergenza 2007-2013» predisposto dal ministero dell´Interno. In questo caso un folto capannello di manifestanti ha protestato contro questa politica di integrazione ritenuta "eccessiva" dal momento che non si tiene conto invece delle esigenze dei cittadini che non sanno come tirare avanti a causa della crisi e che per primi dovrebbero quindi essere aiutati.

«Proteste del genere hanno poco senso dal momento che il progetto del centro polifunzionale – ha dichiarato il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia – individua quale bacino di utenza non solo i cittadini stranieri ma anche la comunità locale. Peraltro, è stata rivitalizzata una struttura da anni abbandonata al degrado. L’edificio è stato acquisito prima nel 2004 e poi, grazie ai finanziamenti del ministero dell’Interno nella programmazione del Pon Sicurezza 2007-2013, è stato recuperato e ristrutturato. Oggi lo consegniamo alla città. Si tratta di un centro utile a ribadire quella dose di ospitalità ch’è il primo afflato cui tendere in questo momento di subbuglio mondiale».


ultimi e primi
24/09/2015 | 17.08.51
scarpantibus

Gli ultimi arrivati saranno evangelicemente primi, ma gli ultimi che c´erano già restano miserabilmente ultimi.