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RAGUSA - 31/07/2008
Attualità - L’on Pippo Digiacomo scrive alla Regione per scongiurare l’ipotesi

Treni: niente linee Sardegna Sicilia?

La "strategia taglia collegamenti" di Trenitalia Cargo Foto Corrierediragusa.it

Una interrogazione a risposta scritta è stata presentata dall’on Pippo Digiacomo al Presidente della Regione e all’Assessore al Turismo e ai Trasporti a seguito di notizie secondo cui vi sarebbe l’intenzione da parte di Trenitalia Cargo di procedere all’interruzione dei collegamenti tra la Sardegna e la Sicilia.

«L’assunzione di tale scelta ? scrive l’on Digiacomo nell’atto parlamentare ? comporterebbe conseguenze assai negative nell’apparato produttivo siciliano e in primo luogo nel settore lapideo che vive costantemente dell’approvvigionamento delle materie prime dalla Sardegna. Il comparto interessato, qualora si verificasse la sospensione dei collegamenti, si troverebbe costretto a considerare, quale unica soluzione per la movimentazione dei marmi, la rete stradale mediante l’utilizzo di mezzi adatti ai trasporti eccezionali pena la definitiva chiusura dell’intero comparto lapideo. Il transito dei mezzi per via stradale dei mezzi sopraccitati per il trasporto dei massi pesanti, come sempre accaduto in questi casi, determina gravi conseguenze alla rete stradale interessata».

Nel sottolineare che sono state già avviate iniziative presso la Presidenza della Regione Sardegna affinché «possa essere evitata tale ipotesi e allo scopo di tutelare l’apparato produttivo coinvolto», l’on Digiacomo chiede al Presidente Lombardo e all’Assessore Bufardeci se sono a conoscenza di quanto descritto e se non ritengano necessario, «qualora fosse assunta la scelta di interrompere i collegamenti con la Sardegna, porre in essere ogni iniziativa utile presso il Compartimento Trenitalia Cargo per garantire la continuità delle tratte scongiurando in tal modo una crisi dell’apparato produttivo lapideo».

A commento dell’interrogazione l’on Digiacomo aggiunge: «Non possiamo assistere come pecore allo smantellamento di una tratta così importante, oltre ai disagi alle carenze e ai tagli che il servizio ferroviario registra in molte zone della Sicilia, mentre dall’altro lato Trenitalia spende milioni di euro per messaggi promozionali che paragonano il servizio ferroviario offerto a quelli sicuramente più moderni ed efficienti di cui possono godere cittadini e imprese per esempio di Svezia, Danimarca, Francia, Germania e di qualche fortunata zona del nord Italia. Il Governo Regionale deve far sentire la propria voce e chiedere a Trenitalia cosa vuole fare del servizio ferroviario in Sicilia».