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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 541
RAGUSA - 19/09/2015
Attualità - La parola d’ordine dell’Asp 7 è "razionalizzare"

Niente accordo sul piano sanitario

La terza riunione dovrebbe essere dunque quella decisiva Foto Corrierediragusa.it

Sindaci "in ordine sparso". Non c´è accordo sul Piano sanitario presentato dal direttore generale Maurizio Aricò sul quale la conferenza dei primi cittadini (foto) è stata chiamata per la seconda volta a confrontarsi. E´ finita con un nulla di fatto ed un rinvio a mercoledì ma soprattutto con la verbalizzazione delle singole proposte dei sindaci, che non collimano affatto tra di loro. Ragusa, Modica e Vittoria vogliono ognuno una buona fetta di servizi, il mantenimento dei primariati e il potenziamento di altri nei rispettivi ospedali ma i margini stretti dell´Asp non possono soddisfare tutte le richieste. Da qui la proposta di Aricò di "razionalizzare" e di rendere dal punto di vista operativo una presenza omogenea e ben distribuita sul territorio tenuto anche presente il ruolo che anche Scicli e Comiso possono svolgere. Il nodo principale è l´accentramento che si vuole realizzare nel nuovo ospedale di contrada Cisternazzi, che grazie alla sua posizione è anche baricentrico per tutto il territorio.

Il Giovanni Paolo II è destinato ad essere il fiore all´occhiello della sanità iblea e di tutto i comprensorio e quindi vi sono concentrati le specialità e i servizi "più appetibili". Modica e Vittoria, per bocca dei loro sindaci, vogliono difendere ruolo e funzioni del "Maggiore" e del "Guzzardi" e quindi gli interessi entrano in collisione. Ora la parola passa al direttore generale al quale spetta il non facile compito di contemperare tutte le richieste per poi trasmettere la bozza definitiva per l´approvazione, restando naturalmente nei limiti di spesa imposti, all´assessorato regionale alla Sanità.