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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1028
RAGUSA - 15/09/2015
Attualità - La carenza di fondi penalizza le fasce più deboli

"Buona scuola": disabili esclusi, colletta degli amichetti

La lodevole iniziativa degli studenti del "Galileo Ferraris" Foto Corrierediragusa.it

Fa discutere il mancato avvio dei servizi destinati agli studenti diversamente abili contestualmente all’inizio dell’anno scolastico. Si tratta di decine di alunni disabili degli istituti superiori iblei. Tutto questo perchè il ibero consorzio dei comuni non possiede le somme necessarie ai servizi di assistenza e trasporto di 174 studenti disabili del territorio ibleo. Gli studenti del «Galileo Ferraris» hanno avviato una colletta per consentire di finanziare il servizio di trasporto e assistenza. Sulla vicenda si è registrata intanto una nota congiunta della parlamentare 5 stelle Marialucia Lorefice e della deputata grillina all’Ars Vanessa Ferreri. «Famiglie deluse da una politica che gestisce la normalità come fosse un’emergenza, arrivando impreparata – si legge nella nota – e il Governo regionale siciliano porterà sicuramente avanti le istanze dei numerosi studenti disabili delle superiori che necessitano del trasporto e degli assistenti Osa. Ma il tempo stringe – chiude la nota – e servono subito fatti concreti".

NOVITA´ E INCOGNITE: ECCO LA "BUONA SCUOLA"
di Duccio Gennaro

La scuola si è rimessa in marcia. E´ l´anno della "Buona Scuola", la riforma voluta dal governo che introduce novità sia per il personale scolastico, sia per gli studenti sia per le famiglie. Una riforma contestata da più parti ma che ha il merito di smuovere le acque dopo anni di immobilismo e di contraddizioni. Entra in campo il dirigente scolastico con nuove prerogative tra cui quelle di scegliere gli insegnanti più adatti al progetto d´istituto, si introducono le valutazioni sui docenti, si è avviata la fine del precariato con una massiccia immissione in ruolo che ha fatto parlare di "deportazioni" da una regione all´altra per i docenti. Per gli studenti nuove materie e alternanza scuola-lavoro. Insomma tanta carne al fuoco che dovrà essere "digerita" nel corso dell´anno e che non potrà non portare ad aggiustamenti, a correzioni in corso d´opera, ad una modulazione adatta per ogni singolo istituto visto che una riforma nasce sulla carta ma poi deve calarsi nella prassi quotidiana.

Di certo quest´anno scolastico sarà di transizione verso la visione di una nuova scuola ma ci sarà ancora bisogno di risorse soprattutto per un´edilizia scolastica carente soprattutto al sud. In Sicilia gli alunni di ogni ordine e grado saranno 763.529, terza regione in assoluto per numero dopo Lombardia e Campania. Il trend nazionale parla di una diminuzione del numero complessivo degli alunni per effetto del calo delle nascite. Sono 20 mila rispetto ad un anno fa, con ripercussioni sugli organici. Nelle scuole iblee si confermano i numeri dello scorso anno con circa 50 mila studenti suddivisi tra Scuola dell´Infanzia, Elementare, con quasi 15 mila alunni, 10 mila della scuola secondaria di primo grado e 16 mila nel secondo grado, che risulta quella più affollata. Nei 12 comuni iblei i problemi non mancano e sono legati soprattutto all´edilizia con una carenza di aule propriamente dette e non rimediate in condomini o case private, ai trasporti e ai servizi per gli alunni diversamente abili.

A questo proposito il coordinamento Pro Diritti H e le Anffas Iblee in rappresentanza delle famiglie degli studenti con disabilità delle Scuole secondarie di secondo grado hanno denunciato che gli studenti con disabilità non beneficeranno dei servizi - indispensabili e obbligatori per legge - di trasporto e assistenza specialistica. «Per ben 174 studenti disabili delle scuole secondarie di secondo grado, si consumerà la violazione del diritto costituzionale allo studio, sottolineano gli enti facenti parte del coordinamento PRO.Diritti H, composto da Csr (Consorzio Siciliano di Riabilitazione), Aias (Associazione Italiana Assistenza Spastici), Annfas Iblee, Aiffas, Centro Neuromotulesi di Vittoria, Unione Italiana Ciechi, Ente Nazionale Sordi, Medicare, Cooperativa Esistere, Raggio di Sole Onlus, Arthai, Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), Cooperativa Exaudinos e Cooperativa Integra.

I genitori degli studenti interessati terranno manifestazioni di protesta presso alcuni istituti superiori con la scritta «Io voglio andare a scuola, è un mio diritto e mi piace tanto ma non posso perché non ho il servizio di trasporto e non ho l´assistenza". Il Codacons dal suo canto denuncia costi esorbitanti per le famiglie degli studenti. Un costo che si aggira sui 1.100 euro per libri e corredo scolastico.

NIENTE MENSA SCOLASTICA A RAGUSA
Niente mensa scolastica per i piccoli alunni che stanno per tornare tra i banchi di scuola a Ragusa, almeno fino a quando non sarà risolta la questione giudiziaria dinanzi ai giudici del Tar. L’affidamento dell’incarico è infatti ancora bloccato, nonostante il bando sia stato chiuso prima dell’estate, a causa dei due ricorsi presentati da altrettante ditte partecipanti sulla graduatoria stilata dall’assessorato comunale all’istruzione. Il Tar di Catania è stato chiamato con urgenza a decidere per la sospensiva e la seduta è fissata per il prossimo 23 settembre. Dall’esito si potranno delineare gli scenari per il servizio destinato agli istituti iblei. Tutto questo dopo l’odissea vissuta lo scorso anno, con le forti polemiche sollevate dai genitori degli studenti insoddisfatti della qualità dei pasti, che costrinsero l’assessore all´istruzione Salvatore Martorana ad un braccio di ferro continuo in attesa del nuovo bando. Bando che è poi arrivato, assieme all’esperto in materia di nutrizione e ad una serie di migliorie che sembravano aver convinto genitori e tecnici, nonostante le polemiche delle opposizione a Palazzo dell’Aquila su un incremento dei costi, dovuto, secondo l’amministrazione, ad una migliore qualità dei pasti sostenuti anche da una rigorosa tabella vagliata dall’Asp.

A vincere, con il 20 per cento di ribasso, un gruppo che opera nel servizio di ristorazione di grandi strutture del Sud-est siciliano appoggiato, almeno per i primi mesi, alle strutture della ditta Gran Menù di Pozzallo. Ora i ricorsi che hanno bloccato il servizio di mensa scolastica che, nella migliore delle ipotesi, partirà non prima del 5 ottobre.