Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1220
RAGUSA - 01/09/2015
Attualità - Non c’è posto per i rifiuti

Truncafila e Gianlupo "blindate" dai comuni

Il dibattito è destinato a proseguire Foto Corrierediragusa.it

Niente rifiuti "normali" a Truncafila ma "solo" rifiuti inerti. E´ la decisione della triade prefettizia che ha deliberato in tal senso sulla destinazione da dare alla cava che in questi giorni è stata al centro dell´attenzione per il suo, eventuale, utilizzo quale discarica di rifiuti. La delibera approvata da Tania Giallongo, Antonietta D´Aquino e Gaetano D´Erba è chiara. A Truncafila andrà tutto il materiale rimosso per la realizzazione del lotto 9, Modica-Scicli, e 10, Scicli-Ragusa, dell´autostrada Siracusa Gela, come da richiesta del Cas. Una volta ricolmo di inerti, quale pietre, massi e terra, rimossi dal tracciato autostradale la cava sarà pronta per la piantumazione di alberi e piante con la prospettiva, dunque, di diventare, un vero e proprio parco extraurbano, visto che si trova ad appena 4 km in linea d´aria dal centro urbano. Questo il progetto che dovrà scongiurare in modo definitivo l´utilizzo di Truncafila quale discarica per rifiuti. I commissari hanno fatto anche riferimento ad un provvedimento di Ferdinando Trombadore, già commissario straordinario al comune, che aveva manifestato una volontà in tal senso. L´accordo con il Cas, Consorzio autostradale siciliano, prevede che i costi per la realizzazione del parco extraurbano, una volta riempita la cavità di Truncafila siano a carico del Cas. Per il parco urbano si sono espresse anche alcune associazioni ambientaliste come Siklab, Coltivazione Urbane e Esplorambiente, che vedono in questa soluzione l´ipotesi migliore quale futuro per Truncafila.

A questo proposito era stato a suo tempo presentato dalle stesse associazioni ambientaliste ai commissari un progetto per il parco. Ci sono tuttavia timori che la delibera commissariale ha sollevato perchè la discarica di inerti potrebbe non essere compatibile con la piantumazione. In questo senso bisognerà vigilare e ottenere garanzie perchè Truncafila, dopo il suo utilizzo quale sede di deposito degli inerti, possa diventare a tutti gli effetti un parco.

IL SINDACO MURAGLIE FA LE BARRICATE: "NIENTE DISCARICA A GIANLUPO"
di Eva Brugaletta

Il sindaco Pierenzo Muraglie non ci sta ed è pronto ad «ergere barricate» se si dovesse individuare sul territorio ispicese il sito della discarica comprensoriale, nel frattempo «diffida» la società che regolamenta il servizio di gestione rifiuti «Srr Ato 7 Ragusa», «opponendosi al fatto che contrada Gianlupo o qualsiasi altra area comunale possa essere trasformata nella pattumiera iblea mettendo a rischio la salute dei concittadini, riservandosi ogni ulteriore azione». Il sindaco e gli amministratori comunali «sono assolutamente contrari» al fatto che «i rifiuti di qualsivoglia natura siano conferiti sul territorio di Ispica, diffidando i consiglieri d’amministrazione della «Srr» ragusana ad assumere» qualsiasi tipo di «determinazione, senza prima interpellare il Comune di Ispica».
Il sindaco rassicura i concittadini e li informa che «con nota protocollo 24348, trasmessa alla «Srr Ato 7 Ragusa, hanno comunicato l’assoluta contrarietà all’individuazione sul territorio di Ispica di un possibile sito da trasformare in discarica comprensoriale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani dei comuni iblei». Con il medesimo documento, hanno «diffidato la Srr dall’approvare alcunché senza interpellare il Comune di Ispica, riservandosi ogni ulteriore azione in merito».

«Abbiamo inoltre scritto nella nota che, indipendentemente dalla posizione assunta dall’amministrazione che ci ha preceduto,– precisa il primo cittadino – riteniamo rispettoso e doveroso essere consultati sull’argomento. Ieri mattina abbiamo avuto – aggiunge – l’opportunità di confrontarci con il Consiglio d’Amministrazione della Srr Ato 7 Ragusa per ricevere delucidazioni e, soprattutto, spiegazioni su quanto stava accadendo, ribadendo loro che siamo assolutamente contrari al fatto che una qualsiasi area sul territorio di Ispica possa essere individuata per fare nascere una discarica comprensoriale. Non vogliamo che Ispica diventi un centro di raccolta dei rifiuti solidi urbani o pattumiera della provincia. La tutela della salute dei cittadini e del territorio sono le parole d’ordine che seguirà la nostra amministrazione su questo argomento. Lavoriamo – conclude Muraglie – per promuovere il territorio e le ricchezze dello stesso e pertanto ci opporremo in tutte le sedi al fine di scongiurare una scelta che non ci appartiene, che non condividiamo e per quale non abbiamo dato alcuna disponibilità».

Muraglie promette dunque battaglia e non lascia spazio ad ambiguità burocratiche, mettendo la contrarietà alla nascita della discarica comprensoriale nell’ispicese nero su bianco attraverso la diffida, preoccupato anche per quei 90 mila metri cubi di rifiuti nucleari italiani che, presto, secondo indiscrezioni, potrebbero arrivare in Sicilia, diventando sede per lo stoccaggio, chiamando in causa a quanto pare proprie le province di Agrigento e di Ragusa, dove sarebbero stati individuati diversi siti dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, che, a settembre, pubblicheranno la mappa delle zone idonee a ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Da quel momento in poi saranno avviate le consultazioni pubbliche per la scelta definitiva del sito.
La salute dei cittadini è dunque ad elevato rischio di malattie. Basti pensare agli undici comuni vicini alle miniere di Pasquasia e Bosco Palo, dove il 43% per cento dei decessi si verifica a causa di tumori.

LEGAMBIENTE BOCCIA IL PIANO RIFIUTI
Legambiente non è convinta ed anzi boccia il nuovo piano dei rifiuti che interessa il territorio ibleo. Il progetto è stato affidato dalla Srr Ragusa e prevede una discarica per il cui sito si ipotizza contrada Gianlupo. A questo proposito il M5S di Ispica è molto critico con il sindaco Muraglie perchè non ha dato ai cittadini alcun dettaglio su un intervento così delicato sul territorio e non ha ritenuto di coinvolgere la città. Ma nel frattempo anche il sindaco si è opposto con fermezza a questa eventualità. Il circolo "il Carrubo" di Legambiente ha intanto rilevato come l´incarico affidato dalla Srr Ragusa sia stato affidato con un ribasso
dell’85% senza avere verificato il perchè di un ribasso anomalo. Gli ambientalisti rilevano inoltre altre criticità perchè il pian non segue le indicazioni delle linee guida della regione Siciliana, non è un piano completo né definitivo e prevede un piano di investimenti sovradimensionato oltre ad una pianta organica ampliata.

Dice ancora Legambiente: "Inoltre un piano che vincolerà per anni il sistema dei rifiuti in provincia non può non coinvolgere, nei modi e con i tempi che l’Srr riterrà opportuni, le organizzazioni e le associazioni portatrici di interessi collettivi, così come previsto in diverse raccomandazioni dalla stessa Unione Europea. Legambiente Ragusa chiede quindi all’assemblea dei sindaci che la bozza di piano, così come presentata, non venga approvata e che venga affidata ai tecnici della Srr per una revisione radicale che risponda alle reali esigenze dei cittadini iblei ed elimini qualunque rischio di conflitto di interessi in fase di progettazione e gestione".


Parco extra urbano Truncafila-San Biagio
02/09/2015 | 18.58.46
Di Maria Arch. Salvatore

QUALE MIGLIORE IPOTESI PER IL FUTURO PER TRUNCAFILA?
Per meglio chiarire la posizione delle Associazioni «SIKLAB, ESPLORAMBIENTE e COLTIVAZIONI URBANE» che hanno redatto il progetto di massima, consegnato gratuitamente all’Amministrazione il 13 giugno 2014, posizione non chiara nell’articolo del 01/09/2015 a firma di Duccio Gennaro, si riportano i dieci punti ispiratrici del progetto. Tratto dalla Relazione allegata al progetto):
«Il sito di Truncafila San Biagio si riconosce in queste premesse progettuali:
1. E´ un luogo vicino al centro urbano di Scicli. Meno di 4 Km.
2. Ha un´area archeologia già tutelata.
3. Comprende abitazioni rurali ed uliveti che producono un olio DOP dei Monti Iblei, e che potrebbero diventare piccoli agriturismo garantendo ristoro ai visitatori e valorizzando i prodotti tipici locali.
4. Presenta laghetti esistenti, formatisi all´interno di due cave di argilla smesse, che sono già piccole oasi per numerosi uccelli.
5. Presenta diverse specie vegetali mediterranee, tra cui numerose specie di orchidee.
6. Lo scavo della cava di argilla dell´Argiscavi, di oltre 10 ettari, profondo dai 10 ai 60 metri, si presta a diventare un laghetto per uso sportivo amatoriale e relax.
7. L´area è facilmente accessibile ed è inserita in un territorio più ampio che comprende la Valle dell´Irminio e il Parco Minerario di Castelluccio.
8. Creando parcheggi e ripristinando sentieri, muretti e trazzere diventa luogo ameno di trekking e di escursioni eventualmente anche in mountain bike o a cavallo che connettano le varie emergenze in un sistema integrato.
9. Si presta ad un uso sportivo amatoriale. Gare podistiche, pesca sportiva, canottaggio.
10. Si presta ad un uso diverso dell´argilla, materia prima largamente presente, utilizzata non solo per usi edilizi ma, per le sue proprietà detergenti, sgrassanti, fortificanti per scopi cosmetici (bagni, massaggi) e per la realizzazione di manufatti in ceramica.»

Per cui, l’ipotesi della megadiscarica di inerti proposta dal CAS ed autorizzata dalla Triade Commissariale «Dott.ssa Tania Giallongo, Dott.ssa Antonietta D´Aquino e Dott. Gaetano D´Erba» con un eventuale parco sopra una collina di inerti, oltre a non essere la nostra ipotesi offende chi ci aveva creduto alla proposta fatta dalle precedenti amministrazioni e con interesse, per il bene della Città e dei suoi Cittadini, si è adoperato per sollecitarne il progetto definitivo per la richiesta di eventuali finanziamenti europei (che ci sono) per la realizzazione del «Parco extra urbano Truncafila-San Biagio» tanto è vero che è già stato notificato ai proprietari dei terreni l’inizio della procedura d’esproprio dell’area individuata come parco.

Per le Associazioni: SIKLAB, ESPLORAMBIENTE e COLTIVAZIONI URBANE
Di Maria Arch. Salvatore