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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 941
RAGUSA - 01/09/2015
Attualità - Lampioni che si spengono

Ragusa al buio, il consigliere Morando chiede lumi

Parecchie le trafficate e popolose arterie interessate dalla problematica Foto Corrierediragusa.it

«Lo stato in cui versano alcuni impianti di pubblica illuminazione cittadini impone una verifica immediata circa gli interventi che l’Amministrazione comunale è chiamata ad effettuare». E´ quanto dichiarato dal consigliere comunale del Movimento civico ibleo Gianluca Morando, il quale ritiene indispensabile che, al di là dei provvedimenti legati all’efficientamento energetico disposti in alcune strade della città di Ragusa, come in via Risorgimento, il controllo debba essere quanto più capillare possibile in centro storico così come nelle strade della fascia immediatamente successiva per non parlare di alcune aree della periferia dove la presenza di lampioni spenti è ormai diventata una triste abitudine. «Purtroppo – continua Morando – abbiamo constatato che alcuni lampioni della pubblica illuminazione che dovrebbero essere operativi stanno accusando una serie di problemi, forse per la mancanza di manutenzione. E così succede che si spengono e che lunghi tratti di via Archimede restino al buio per non parlare di via Gian Battista Odierna, stesso problema, oppure di altre arterie stradali come corso Vittorio Veneto in alto.

Situazioni limite anche in zona Bruscè, soprattutto in via Antonio De Curtis e nelle strade limitrofe, dove alcuni pali in stato precario erano stati giustamente rimossi ma nessuno ha mai pensato ad effettuare una sostituzione. Occorre dire che le segnalazioni fatte direttamente dai cittadini all’Amministrazione comunale, utilizzando anche le nuove tecnologie, non hanno sortito gli effetti sperati. Per cui chiediamo che possa essere avviata una verifica capillare così da comprendere quali gli interventi da attuare per ridare luce a tutte queste zone della città».

Nella foto i lampioni della pubblica illuminazione di via Archimede