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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 701
RAGUSA - 20/08/2015
Attualità - Battaglia per impugnare la norma

Buoni pasto limitati e tracciabili da settembre

La novità viene vista come una violazione alla libertà dei cittadini Foto Corrierediragusa.it

Per operai, impiegati e dipendenti dello Stato arriva l´ennesima doccia fredda. Dal primo settembre cambia il sistema dei buoni pasto. Il carnet che ogni dipendente che ne avesse titolo utilizzava come meglio credeva e pressochè senza limitazioni sarà soggetto a nuova disciplina. Niente più spesa al supermercato o cene in pizzeria o ristoranti convenzionati. Il buono pasto dovrà essere "tracciabile" e quindi il titolare ne potrà spendere uno al giorno e comunque solo nei giorni lavorativi (o festivi per chi è di turno). Il nuovo sistema di tassazione introdotto con la Legge di stabilità stabilisce che il buono pasto sostituisce la mensa vera e propria (alleggerendo il datore di lavoro dalle spese necessarie a mantenerla) e non costituisce dunque un reddito, pertanto non va tassato

Con la novità dell´aumento dell´esenzione, lo scopo del legislatore è allineare il valore alla media europea (era fermo alle vecchie 10 mila lire), ma anche di orientare il mercato dei ticket restaurant - che per l´Anseb, Associazione delle società emettitrici, vale 3 miliardi di euro all´anno - verso le carte elettroniche: ad oggi pesano solo per il 15% del totale e sono accettati in nemmeno un quarto degli esercizi convenzionati, ma sono destinate a crescere.

Si annuncia tuttavia battaglia sulla norma introdotta. Il Codacons infatti è pronto a impugnare la norma. "Si tratta di una grave violazione alla libertà dei cittadini - denuncia il presidente Carlo Rienzi -. Il buono pasto, infatti, è un diritto acquisito del lavoratore, che può essere utilizzato a seconda delle esigenze del momento. Ad esempio se si decide di non pranzare o di portare il pranzo da casa, non è in alcun modo pensabile costringere il lavoratore ad utilizzare il ticket di quel giorno solo per il pasto o per la mensa. Una volta acquisito, il diritto all´utilizzo di quel buono pasto deve valere sempre e ovunque, anche in modo cumulativo".Per tale motivo il Codacons è pronto a presentare ricorso contro le modifiche normative e fiscali in tema di buoni pasto, e sta valutando la fattibilità di una class action a tutela dei lavoratori cui è già possibile fornire una pre-adesione inviando una mail all´indirizzo info@codacons.it.