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RAGUSA - 19/08/2015
Attualità - Una bella storia a lieto fine

Vita salvata ad una donna con trapianto

La tempestività è stata fondamentale per il buon esito della vicenda Foto Corrierediragusa.it

Una giovane donna è stata salvata in extremis grazie alla tempestiva collaborazione tra la cardiologia interventistica di Ragusa e il centro trapianti Ismett di Palermo. L’8 agosto scorso una giovane donna di 35 anni era arrivata in condizioni disperate all´unità coronarica Utic dell’ospedale «Maria Paternò Arezzo» di Ragusa diretta dal dottor Antonino Nicosia (foto). Si trattava di una paziente affetta da cardiomiopatia ipertrofica, una grave patologia congenita, il cui unico trattamento nella fase terminale è rappresentato da un trapianto cardiaco, motivo per cui, già da tempo, la giovane donna era in lista d’attesa presso all´Ismett. Per aiutare il cuore della paziente, seriamente compromesso, il dottor Francesco Ferrante, insieme ai colleghi rianimatori, Corrado Presti e Francesco Raciti, nella sala operatoria di emodinamica ha posizionato un contropulsatore aortico. Ottenuta una stabilizzazione clinica della paziente è stato contattato l’Ismett per un impianto di Ecmo (una tecnica di circolazione extracorporea utilizzata in ambito di rianimazione per trattare pazienti con insufficienza cardiaca).

Un’equipe medica composta da un cardiochirurgo ed un anestesista giunta appositamente da Palermo mediante elisoccorso, ha quindi prelevato la paziente dall’Utic di Ragusa per trasferirla all’Ismett. Il lieto fine nella notte tra il 12 e 13 agosto, quando è arrivato a Palermo un cuore appena espiantato da un donatore, che è stato trapiantato alla giovane paziente ragusana, per la quale è quindi iniziata una nuova vita.

Il dottore Nicosia ha evidenziato la professionalità, la tempestività e la coordinazione che le equipe mediche e infermieristiche di Ragusa e di Palermo hanno messo in campo, in tempi brevissimi, salvando di fatto la vita alla donna. Grande soddisfazione per l´ottima riuscita dell´intervento è stata espressa anche dal direttore generale dell’azienda sanitaria Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò.