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RAGUSA - 18/08/2015
Attualità - Il dato è emerso dall’ultima seduta tenutasi a Bonn

Val di Noto di "Eccezionale valore universale" per Unesco

Si tratta di Ragusa, Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzo Acreide e Scicli Foto Corrierediragusa.it

Il Val di Noto e le sue otto città tardo barocche sono di "eccezionale valore universale". Lo dice la commissione generale dei siti Unesco che nell´ultima seduta tenutasi a Bonn ha stilato una nota con la dichiarazione riguardante le città del Sud est siciliano, Ragusa, Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzo Acreide e Scicli in quanto queste "riflettono la ricostruzione post-sismica del terremoto del 1693 che devastò il Sud-Est siciliano e rappresentano la più alta espressione di Arte tardo barocca". Una attestazione di grande valore, un riconoscimento per un territorio che si è fregiato di essere sito Unesco e ha tratto benefici dal punto di vista turistico per tutta la sua economia. Nello stesso contesto dei lavori del 39mo comitato del Patrimonio mondiale Unesco la commissione ha anche "raccomandato" alle città di prevedere un coordinamento del sito "Val di Noto" per mettere in atto misure di conservazione per la prevenzione artistica, monumentale, paesaggistica, sismica, idrogeologica, del patrimonio territoriale e l´istituzione di un comitato di gestione per meglio esaltare e coordinare tutte le attività sul territorio.

Le città tardo barocche non potranno non giovarsi di questa ulteriore attestazione ma faranno bene a non cullarsi troppo e operare per rendere il territorio ancor meglio tutelato e esaltato nella sua unicità. Proprio nel momento in cui la Sicilia "tira" sul mercato del turismo con presenze che quest´estate hanno toccato mediamene il 10 per cento in più le amministrazioni locali hanno il dovere di fare sistema,, di organizzarsi e soprattutto impedire incursioni devastanti nel paesaggio e "brutture" in termini di arredo urbano come accade. Un comitato di saggi che sappia gestire, al di là del fatto strettamente economico ed organizzativo, il territorio dichiarato "eccezionale" ha bisogno di esperti e tutele che finora sono state solo affidate al buon senso e alla buona volontà.