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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 558
RAGUSA - 13/08/2015
Attualità - La cruda e inquietante testimonianza documentata di un nostro lettore

La consigliera Marino sui tossici alla villa comunale

"Chiederò, avvalendomi del mio ruolo istituzionale, che la giunta municipale, la polizia locale e le autorità competenti, facciano delle verifiche attente e puntuali"
Foto CorrierediRagusa.it

«Sono rimasta allibita. E per questo chiederò, avvalendomi del mio ruolo istituzionale, che la giunta municipale, la polizia locale e le autorità competenti, facciano delle verifiche attente e puntuali. Perché un episodio del genere non abbia più a ripetersi». La consigliera comunale indipendente Elisa Marino interviene con determinazione dopo l’episodio che ha avuto per cornice la villa di via Archimede. «Secondo quanto riferito da un cittadino, che ha diffuso una nota agli organi di stampa – dice Marino – sulle scalinate della villa, nel lato di via del Plebiscito, due tossicodipendenti si sarebbero "bucati" come se nulla fosse, prima che calasse la sera, noncuranti del fatto che a poco distanza c’erano dei bambini che giocavano oltre ad alcune famiglie che volevano trascorrere qualche ora di relax. E, come se non bastasse, i due in questione hanno imbrattato di sangue alcuni scalini oltre a lasciare per terra le siringhe utilizzate. Si tratta di un episodio di una gravità indicibile su cui occorre fare la massima chiarezza. Tra l’altro, il cittadino in questione, seppur consapevole che non era stato compiuto alcun reato, ha chiamato allarmato le forze dell’ordine, anche i vigili urbani, per mettere in rilievo quanto stava accadendo.

Non ha ottenuto le risposte auspicate ma ora sono io a chiedere che il sindaco si faccia carico di comprendere se e perché la villa di via Archimede sia diventata un ricettacolo di tossicodipendenti. Una circostanza del genere sarebbe inconcepibile. E comunque si tratta di un episodio che deve farci aprire gli occhi su alcune realtà che non sono conosciute a tutti e che però alimentano un sottobosco di problematiche rispetto alle quali occorre avviare un percorso di monitoraggio per cercare di adottare delle contromisure. Ringrazio il cittadino per la sua segnalazione. C’era il rischio, altrimenti, che tutto sarebbe passato sotto silenzio. E non l’avremmo potuto consentire».

QUELLA VILLA COMUNALE META DI TOSSICI A POCHI METRI DA FAMIGLIE CON BIMBI
La villa comunale di via Archimede rischia di diventare luogo di spaccio e di consumo di droga sotto gli occhi di famiglie con bimbi al seguito. Proprio come accaduto ad un nostro lettore e padre di famiglia, che, tramite una lettera firmata e documentata da foto inviate alla nostra redazione, ha reso nota la sua disavventura. E´ quindi dello scorso 11 agosto l´esperienza del lettore che ha segnalato e testimoniato un grave episodio verificatosi all´interno della villa, episodio che non è altro che l´ultimo di altri fatti incresciosi che negli ultimi tempi si sono verificati. L´ampio spazio, la presenza di zone d´ombra e di angoli appartati favorisce pratiche non ortodosse che non rendono tranquilli famiglie e genitori che si recano alla villa per passeggiare e godere del verde in tutta tranquillità. L´ultimo episodio in ordine di tempo ha visto due tossicodipendenti che si drogavano sui gradini di accesso alla struttura. Incuranti di quanto succedesse all´interno e nonostante fossero presenti numerose persone, tra cui molti bambini, i due hanno continuato senza alcuna remora a "bucarsi" con tanto di siringhe insanguinate. Testimonia il nostro lettore: "I due ostruivano l´accesso e l´uscita dalla villa. Ho provato a chiamare il 112 e la centrale operativa dei vigili urbani di Ragusa, dalla quale ho avuto la rassicurazione che una pattuglia avrebbe raggiunto al più presto la villa. Subito dopo ho informato il custode della villa. Nel frattempo una signora, avendo trovato la scala d’ingresso occupata dai due tossicodipendenti, li ha invitati con fermezza ad andare via. Ma questi si sono spostati soltanto di pochi metri e hanno continuato le loro pratiche.

Finalmente, verso le 19.45, i due sono andati via e sono riuscito a ripercorrere la scivola ed andare via dal parco. Sono consapevole che - secondo la legge - i due tossicodipendenti non hanno forse compiuto nessun reato, ma mi sembra incredibile come in pieno giorno, all’interno di un parco comunale, si debba assistere a scene del genere. Probabilmente ci sarà stato uno spacciatore nei dintorni, forse all’interno stesso della villa. Per fortuna i bambini che giocavano nell’area attrezzata non si sono accorti di nulla, anche se i due tossicodipendenti si trovavano a meno di quindici metri da loro".

Sopra la foto scattata alle 19.50 dello scorso 11 agosto, dove si vede la macchia di sangue lasciata dai due assuntori e l’involucro delle siringhe utilizzate