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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 765
RAGUSA - 11/10/2007
Attualità - Ragusa - Gli assegnatari dei tre lotti non avrebbero diritti sull’area

"I 24 alloggi vanno costruiti"
Parola dell´ex presidente
dello Iacp Campanella

Il contenzioso è destinato a proseguire. Una guerra tra poveri Foto Corrierediragusa.it

Gli assegnatari dei lotti 54, 55 e 56 avrebbero pagato profumatamente da tempo l’area ceduta loro dallo Iacp, l’istituto autonomo case popolari. Avrebbero compiuto sacrifici immensi per racimolare la somma, caricandosi un pesante mutuo sulle spalle, per acquistare gli alloggi ricadenti su quella porzione di terreno sul quale lo stesso Iacp intende costruire altri 24 alloggi popolari. In altre parole, dopo aver incassato il denaro degli assegnatari, pare che l’istituto stia edificando su un’area che non gli appartiene più. Semplice svista o stucchevole dietrofront? Alla luce degli sviluppi di questa kafkiana situazione, si è indotti a propendere per la seconda ipotesi. In primo luogo, perché non c’è neanche l’ombra di un eventuale rimborso per quanti hanno già pagato l’area per i rispettivi alloggi. In seconda battuta, perché le richieste di chiarimento dei basiti e sgomenti assegnatari (che rischiano di rimetterci capra e cavoli) sarebbero finora cadute nel vuoto.

Anche noi abbiamo invano tentato ieri di metterci in contatto via cellulare con il neo presidente dello Iacp Giovanni Cultrera. In verità, l’assurda vicenda prende le mosse già dalla scorsa primavera, quando alla guida dell’organismo c’era l’avvocato Salvatore Campanella. E quest’ultimo ha invece fornito la sua versione dei fatti: «si tratta di pretese assolutamente assurde degli assegnatari, altro che sviste o dietrofront. Lo Iacp ? prosegue Campanella ? ha ceduto loro gli alloggi in cui abitavano da tempo, comprese le aree pertinenziali, che non comprendono anche la zona in cui dovranno essere edificati i 24 alloggi popolari».

Stando quindi alle dichiarazioni dell’ex presidente dello Iacp, gli assegnatari degli alloggi non avrebbero in alcun modo diritto all’area oggetto del contendere. Se questa tesi fosse fondata, si evincerebbe una sorta di malcelato egoismo da parte degli assegnatari che, con questo atteggiamento, rischiano di ritardare l’edificazione degli alloggi, lasciando altre persone meno fortunate senza un tetto sulla testa. Una sorta di guerra tra poveri. «Ritengo che simili pretese siano del tutto fuori luogo ? prosegue Campanella ? e già una prima volta gli assegnatari si presentarono nel mio ufficio accompagnati da un avvocato che, preso atto della situazione, desistette dal perorare la loro causa. Adesso ? conclude Campanella ? non mi spiego cosa possa averli indotti a tornare alla carica».


Intanto il capogruppo di Sinistra democratica Giuseppe Calabrese si è fatto portavoce delle più o meno legittime rimostranze degli assegnatari, depositando un’interrogazione al sindaco Nello Dipasquale. Secondo Calabrese, difatti, spetta al primo cittadino tutelare gli interessi degli assegnatari per almeno due ragioni: in primis, perché è il comune ad aver a suo tempo rilasciato la concessione edilizia, e poi perché sarebbe comunque compito dell’amministrazione fermare lo Iacp.

Una tesi evidentemente non condivisa da Dipasquale che, con disinibita nonchalance, ha invitato gli interessati a farsi tutelare da un avvocato. Peccato che, stando a quanto dichiarato dall’ex presidente dello Iacp Salvatore Campanella, a suo tempo quella si rivelò essere una strada senza uscita per gli assegnatari. Adesso invece è spuntato l’appoggio politico di Sd che, tramite Calabrese, ha chiesto al sindaco di sospendere o, addirittura, revocare in autotutela, la concessione edilizia perché, si legge nell’interrogazione, «il comune è seriamente esposto al rischio di subire una condanna al risarcimento dei danni ai legittimi proprietari del terreno». Ma, stando alla tesi di Campanella, costoro sarebbero proprietari degli alloggi e delle pertinenze, non anche dell’area.