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RAGUSA - 08/08/2015
Attualità - La sentenza ha vietato l’insediamento secondo il progetto originario, ma non preclude altre iniziative

Partita ancora aperta su Randello: tutto può accadere

Non l’ha presa bene il meet-up che difende l’operato dell’amministrazione comunale Foto Corrierediragusa.it

Comitato Randello e amministrazione comunale sono ai ferri corti. La recente sentenza del Tar, che vieta l´insediamento di un chiosco e di stabilimenti balneari sulla spiaggia di Randello, da un lato ha confermato all´amministrazione le buone ragioni del ricorso e dall´altro ha indotto il comitato in difesa della spiaggia a prendere posizione evidenziando quanto non convince ancora. Dice il comitato: "Il sindaco ha tentato di far passare il respingimento del ricorso da parte del Tar come una grande vittoria politico amministrativa. Nella foga di chiudere definitivamente la partita e con l’ansia di dimostrare urbi et orbi la pregevolezza dell’azione politico amministrativa sua e dei suoi collaboratori, non si è reso conto che la sentenza del Tar, oltre a dar torto, per il momento, alle richieste del Donnafugata resort, ha fatto completamente carta straccia della tesi secondo cui l’approvazione del Pudm (Piano di utilizzo del Demanio Marittimo) da parte della Giunta Piccitto, fosse l’arma regina per scongiurare la realizzazione dello stabilimento balneare che la multinazionale vuole caparbiamente realizzare a Randello. Al punto 5 del dispositivo infatti si legge: «Non è preclusa la facoltà della società ricorrente di presentare un nuovo progetto per la realizzazione dello stabilimento balneare in questione da cui emerga con chiarezza il carattere stagionale ed amovibile di tutte le strutture in esso comprese». Per il comitato "E’ quindi evidente la piena sconfessione della tesi sostenuta dai responsabili della politica urbanistica che con l’approvazione del Pudm da parte della Giunta, tutto si sarebbe risolto".

Non l´ha presa bene il meet-up che risponde a muso duro al comitato rivendicando l´azione di difesa della spiaggia da parte dell´amministrazione che ha detto no a due stabilimenti balneari a Randello. Dice il M5S: "E´ proprio il nuovo Piano, approvato dalla Giunta Piccitto, a prevedere, nei fatti, la tutela massima della spiaggia, frutto di una precisa volontà politica tendente a preservare il bene rappresentato da quell´area di «paradiso naturale», in maniera totale e senza sconti. Ed è su questo punto che nasce, probabilmente, la confusione del Comitato, forse legata alla scarsa conoscenza dei fatti e delle normative. Il Piano, infatti, attende l´esame del Consiglio Comunale e se, come crediamo, verrà confermata la linea della Giunta Piccitto, scatterà una forma di tutela preventiva, che, in attesa dell´approvazione definitiva del piano stesso a Palermo, consentirà - chiude il meet-up di preservare la spiaggia".