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RAGUSA - 29/07/2015
Attualità - L’amministrazione comunale ha illustrato il progetto in una conferenza di servizio

Il Parco degli Iblei diventa più grande: quasi 4 mila ettari

Includerà tutto il sistema delle cave naturalistiche e non solo le aree forestali di Calaforno e Burronaci Foto Corrierediragusa.it

Il Parco degli Iblei crescerà. L´ampliamento previsto è di quasi 2.600 ettari dagli attuali 1.300 per un totale di quasi 4mila ettari e comprenderà tutto il sistema delle cave che dall´altopiano discendono verso l´Irminio. Nella precedente delimitazione, infatti, non erano comprese le cave naturalistiche, ma solo le aree forestali di Calaforno e Burronaci. Tutte le aree comprese ora nel Parco ricadono in aree di tutela 3 del Piano Paesaggistico ed, inoltre, nella zona Sic Alto Corso dell’Irminio. Per il presidente del consiglio, Giovani Iacono, da sempre fautore dell´ampliamento del Parco degli Iblei si tratta di: "Una grandissima opportunità per l’agricoltura di qualità. Sul Parco degli Iblei si è perso tanto, troppo tempo, ben 8 anni, nei quali si sarebbe potuta creare buona e sana occupazione, oltre a salvaguardare il grande patrimonio di biodiversità del nostro territorio; bisogna quindi agire con immediatezza in tutte le sedi opportune per mettere a frutto la parola inizio».

La nuova perimetrazione del Parco degli Iblei è stata illustrata in sede di conferenza di servizio presso la sala convegni del Centro direzionale della zona artigianale, promosso dall’amministrazione comunale, e vi hanno partecipato il direttore della Camera di commercio, Carmelo Arezzo, il presidente della CNA, Giorgio Biazzo, il presidente di Confcooperative, Gianni Gulino, il presidente del Cirs Rosario Ruggieri, i consiglieri comunali Mario D’Asta e Mario Chiavola, Renzo Lo Presti per il «Comitato pro Parco», rappresentanti dell’associazione Kalura e del Cai, il titolare di un’ azienda agricola ricadente in un’area cuscinetto delle vallate interessate alla perimetrazione.

L´amministrazione ha voluto rendere partecipi delle proprie scelte tutti gli attori coinvolti perchè il progetto parco sia condiviso e venga visto come una vera opportunità di sviluppo del territorio. Dovranno essere proprio i titolari delle aziende agricole ricadenti nella perimetrazione del Parco degli Iblei ad essere consapevoli che per loro non è una penalizzazione ma una occasione di sviluppo anche in funzione della tutela ambientale, della biodiversità e della tutela del sistema delle acque.