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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1231
RAGUSA - 24/07/2015
Attualità - Il nuovo nosocomio potrà contare su 220 posti letto

Tra 2 anni apre l´ospedale "Giovanni Paolo II" a Ragusa

E’ destinato a diventare l’unico presidio ospedaliero di riferimento e di specializzazione negli Iblei Foto Corrierediragusa.it

Cronoprogramma finora rispettato in pieno per il completamento del monoblocco ospedaliero di contrada Cisternazzi al punto che la struttura si potrebbe aprire anche prima della data originaria. I lavori e gli appalti al «Giovani Paolo II», il nuovo ospedale ibleo, vanno a gonfie vele e proprio in questi giorni è stata aggiudicata la gara per il completamento delle sale operatorie e della sala di emodinamica. Un appalto di circa due milioni e mezzo di euro. Il manager dell’Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò è soddisfatto ma tiene i piedi per terra: «E’ molto probabile che già a settembre gli operai della ditta appaltatrice potranno completare le cinque sale operatorie. Stiamo correndo e gli uffici stanno lavorando anche al secondo progetto di due milioni e mezzo di euro che servirà a completare le divisioni. Se entro la fine dell’estate – precisa il direttore generale – anche questo progetto sarà completato e l’Urega farà la sua parte entro i primi giorni di settembre potremo dire che il cronoprogramma è rispettato in toto. Ho sempre detto e ora ribadisco – aggiunge Aricò – che il nostro obiettivo è quello di aprire il nuovo ospedale entro la conclusione del mio mandato, ovvero luglio 2017. A tutt’oggi ritengo – conclude il manager – che siamo sulla buona strada».

Il «Giovanni Paolo II» potrà contare su 220 posti letto, così distribuiti: 96 per chirurgia, medicina, ortopedia, ostetricia e ginecologia; 72 posti per cardiologia, oculistica, otorino, pediatria e urologia. Altri 52 posti saranno destinati ad altre specialità. Il «Giovanni Paolo II», nel piano complessivo della sanità iblea, è destinato a diventare l’unico presidio ospedaliero di riferimento e di specializzazione negli Iblei con gli ospedali di Vittoria e Modica che assolveranno ad altri compiti complementari e di supporto al monoblocco centrale di contrada Cisternazzi. Una nuova era sta dunque per cominciare per la sanità iblea.