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RAGUSA - 22/07/2015
Attualità - Lo affermano i consiglieri comunali del Pd D’Asta e Chiavola dopo un sopralluogo

"Pista ciclabile pericolosa" a Marina di Ragusa

Raccolte decine di altre lamentele, tutte dello stesso tenore Foto Corrierediragusa.it

«La pista ciclabile a Marina di Ragusa (foto) così com’è non va: bisogna mettere di nuovo mano al progetto e modificarlo per quanto necessario al fine di rendere l’intero tratto meno pericoloso». Vanno dritti al punto i consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario D’Asta e Mario Chiavola, dopo avere sperimentato, personalmente, la pista ciclabile in questione. «Tutto il tratto interessato è potenzialmente a rischio incidenti e ce ne siamo accorti percorrendo la pista da Casuzze sino ad arrivare allo Scalo trapanese. Tutto questo a causa della presenza di transenne, quattro o cinque in prossimità dei crocevia, che costringono i ciclisti a sterzare verso sinistra, rendendo probabile uno scontro con le auto che arrivano in senso opposto. Poi – proseguono i consiglieri – mancano anche dei minicordoli destinate a separare le corsie delle due ruote da quelle delle quattro ruote. Mentre ricordiamo che a destra, sempre per chi procede in direzione Scalo Trapanese, c’è lo spazio riservato ai pedoni che forse sono gli unici più in sicurezza. Personalmente, siamo rimasti vittime di un episodio sintomatico. Un Suv ci ha tagliato la strada perché voleva sostare in zona panoramica per guardare il mare. E per poco non ci ha investito. Abbiamo raccolto decine di altre lamentele, tutte dello stesso tenore. Quindi, prima di ogni altra cosa diciamo: la sicurezza deve essere elevata ai massimi livelli».

I consiglieri D’Asta e Chiavola, poi, evidenziano che «Tutto il traffico in entrata dalla zona di Casuzze va ad imbottigliarsi in via Ottaviano, con disagi notevoli. Infine - concludono - non riusciamo a comprendere come quattro barattoli di colore, tanti ce ne saranno voluti per la segnaletica, siano costati qualcosa come 37 mila euro».