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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 672
RAGUSA - 14/07/2015
Attualità - Promosso da Legambiente, i gruppi locali di FIPSAS Ragusa, Spleoclub ibleo, Centro subacqueo ibleo

Nell´Irminio il Big Jump più a sud in Europa

E’ stato scelto il fiume ibleo come ’simbolo’ del fascino ma anche di tutti i problemi dei corsi d’acqua siciliani Foto Corrierediragusa.it

Un grande tuffo nell´Irminio. Tantissima adrenalina per una impresa non comune a tutti e che necessita di abbastanza coraggio. E´ stato il "Big Jump" più a sud d´Europa. Si tratta di uno sport non per tutti: ci vuole stomaco per praticarlo, seppure sia eccitante e "conduttore" di adrenalina. Il ´Grande Tuffo´, che si è svolto domenica in una location lungo il fiume Irminio ed ha visto la collaborazione tra Legambiente Il Carrubo ed i gruppi locali di FIPSAS Ragusa, Spleoclub ibleo, Centro subacqueo ibleo blue diving, ed è stato l´unico non solo in Sicilia ma in tutto il meridione dalla Campania in giù. Ancora una volta è stato scelto il fiume Irminio come ´simbolo´ del fascino ma anche di tutti i problemi dei corsi d´acqua siciliani. Un fiume che taglia il tavolato ibleo in una meravigliosa vallata da Monte Lauro fino alla foce, ma che deve sopportare, tanto per citarne alcuni, l´impatto di due depuratori, un invaso artificiale, una zona industriale, trivellazioni petrolifere, inquinamento zootecnico, alterazione degli alvei e della vegetazione delle rive, sottrazione idrica diretta ed indiretta e che nel futuro rischia di subire, in uno dei suoi tratti più spettacolari, l´ulteriore ferita dell´attraversamento dell´autostrada Siracusa Gela.

"L´iniziativa ha avuto come obiettivo anche la richiesta di ottemperare alle specifiche, avanzatissime, direttive comunitarie in materia di qualità dei corsi d´acqua, rispetto alle cui indicazioni ed obiettivi la Sicilia purtroppo è ancora una volta in forte ritardo" ha dichiarato il presidente di Legambiente Ragusa Antonino Duchi.

Peculiare nel Big Jump ragusano l´attivazione di un monitoraggio ittico tramite snorkeling, finalizzato a verificare la consistenza dei popolamenti ittici, alcuni dei quali di notevole interesse quali la trota macrostigma e l´anguilla. La fauna ittica, ricordiamo, oltre ad essere un´importante risorsa naturalistica è un prezioso indicatore della qualità dei corsi d´acqua e quindi dell´ambiente in cui viviamo.

Il Big Jump ibleo è stato preceduto da un incontro in videoconferenza con i rappresentanti del Presidio partecipativo per la salvaguardia del Fiume Simeto, che hanno illustrato la loro innovativa esperienza finalizzata alla gestione sostenibile della vallata del grande fiume siciliano, nonché dalla visita all´incubatoio di Valle al Mulino S.Rocco a Ragusa Ibla, una struttura che si sta via via implementando.

Un´iniziativa di sensibilizzazione e valorizzazione dei corsi d´acqua che va sicuramente ripetuta ed ampliata, per dare ai cittadini un ambiente sempre di maggiore qualità e per rafforzare l´attrattiva turistica, in chiave sostenibile, del nostro territorio: il turismo infatti deve essere occasione di miglioramento ambientale, non di ulteriore devastazione.