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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 558
RAGUSA - 09/07/2015
Attualità - Ordinanza sindacale valida fino a settembre per salvaguardare il decoro della frazione

Bici fuori posto? A Marina di Ragusa rimozione forzata

Sanzioni da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro, oltre le spese sostenute dalla ditta concessionaria per la rimozione Foto Corrierediragusa.it

Attenti alle bici. Tempi duri per i proprietari di biciclette alla luce dell´ordinanza sindacale che prevede tutta una serie di regole nel territorio di Marina. L´intento è di salvaguardare il decoro della frazione, l´ordine e la sicurezza dei pedoni che sempre più spesso devono fare i conti con bici lasciate in ogni angolo ed ammassate nonostante l´amministrazione abbia provveduto nei mesi scorsi a posizionare numerose rastrelliere nel cuore della frazione. L´ordinanza prevede il divieto di abbandonane le bici vecchie che non siano più idonee all´uso. Saranno rimosse a cura dell´impresa cui è stato affidato il servizio. Saranno rimosse anche tutte quelle che saranno rinvenute fissate agli arredi pubblici, quali pali di luce, segnaletica stradale, cartelli pubblicitari, monumenti, ringhiere, alberi, dissuasori di sosta, muretti, che comunque ostruiscano passaggi pedonali, ciclabili e marciapiedi, compromettendo la sicurezza dei pedoni, la fruizione da parte delle persone disabili o che impediscano la pulizia delle aree occupate.

Nell’ordinanza si specifica anche che le bici non più funzionanti o di scarso valore economico e quelle funzionanti, di cui non è possibile risalire al proprietario, saranno rimosse e portate presso il deposito del Comando di Polizia Municipale di Marina di Ragusa dove saranno custodite a titolo per un periodo di 30 giorni, trascorso il quale l’amministrazione comunale procederà con la rottamazione presso i centri autorizzati per quanto riguarda le bici non funzionanti. Per quelle funzionanti che saranno reclamate e di cui dovrà essere comproata la proprietà bisognerà pagare una sanzione che va da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro, oltre le spese sostenute dalla ditta concessionaria per la rimozione.