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RAGUSA - 06/07/2015
Attualità - Ore febbrili per addivenire ad una soluzione condivisa

Vertice su passaggio a livello via Paestum a Ragusa

Resta confermato l’obiettivo volto a ricercare soluzioni comuni e condivise rispetto alla piena messa in sicurezza del passaggio a livello Foto Corrierediragusa.it

In attesa della convocazione in prefettura dell’incontro chiesto dal sindaco Federico Piccitto con i vertici di Rfi Ferrovie Italiane resta aperto ancora per qualche giorno il passaggio a livello di via Paestum (foto). In origine la chiusura doveva già avvenire ieri, ma l’amministrazione grillina ha chiesto ed ottenuto un breve slittamento affinché vengano fissati dei punti fermi nella complessa situazione che scaturisce dalla necessità di Rfi di chiudere il passaggio a livello, con la disponibilità a realizzare a proprie spese gli interventi di segnaletica verticale ed orizzontale strettamente connessi alla soppressione. La chiusura tout-court avrebbe gravi ripercussioni sul traffico veicolare, con notevolissimi disagi per gli utenti.

Il presidente del comitato «No al muro» Sergio Firrincieli ricorda che almeno 6 mila mezzi mediamente transitano sul passaggio a livello e questa enorme mole di traffico si ripercuoterebbe inevitabilmente sul cavalcaferrovia di via Epicarmo e sul ponticello nei pressi della rotatoria del «Bar dello Stadio». Due arterie ovviamente non equipaggiate a sostenere una tale intensità di veicoli in transito, con grave nocumento per automobilisti e residenti.

«Una situazione che è la diretta conseguenza – dice Firrincieli – di una sbagliata programmazione urbanistica di cui questa amministrazione é erede, non avendo mosso un dito per trovare soluzioni nell’area interessata da un autentica esplosione in termini urbanistici e demografici. Oggi via Paestum – conclude il presidente del comitato – é un´ arteria essenziale ai fini della viabilità generale di tutta Ragusa e riteniamo che la via prioritaria sia comunque quella di mettere in sicurezza il passaggio a livello, le cui sbarre in più occasioni non si sono abbassate al passaggio dei treni, con tutti i rischi del caso per la pubblica incolumità».

Già un anno fa sia l´amministrazione sia un comitato spontaneo avevano scongiurato la chiusura annunciata del passaggio a livello dopo proteste ed impegni per approntare un progetto fattibile e credibile per consentire l´attraversamento dell´importante arteria. Nulla è stato fatto in questo lasso di tempo e la chiusura del passaggio a livello sembra ormai ineluttabile. Il sindaco ha convocato di gran corsa una conferenza di servizio e la conferenza dei capigruppo per cercare di trovare una via d´uscita, mentre anche il consiglio comunale ha preso a cuore la vicenda, che, prima del confronto con i vertici di Rfi, resterà comunque un enigma.

Resta confermato l’obiettivo volto a ricercare soluzioni comuni e condivise rispetto alla piena messa in sicurezza del passaggio a livello, che oggi lavora con 4 corse giornaliere rispetto alle 12 di qualche anno fa. Difficile comunque che Rfi receda dal suo intento e a questo punto diventa dunque nodale il vertice in prefettura di cui a breve si conoscerà la data. Nel frattempo queste ultime ore di apertura del passaggio a livello sono utilizzate in maniera febbrile dalle parti interessate per trovare una soluzione equilibrata che possa essere accolta da Rfi.