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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 893
RAGUSA - 05/07/2015
Attualità - Polemica tra assessore alla cultura, opposizione e operatori culturali

Polemica "a tutto Campo" su gestione musei ragusani

E’ stato lo stesso maestro Franco Cilia a prendere l’opera e a posizionarla in un posto più sicuro Foto Corrierediragusa.it

C’era pure un prezioso quadro del maestro Cappello poggiato sul pavimento contro una porta di palazzo Zacco, con il rischio concreto che si rovinasse irrimediabilmente. E’ polemica «a tutto campo» (se ci passate il gioco di parole) tra l’assessore comunale alla cultura Stefania Campo da un lato, le consigliere comunali di opposizione Sonia Migliore e Manuela Nicita, il maestro Franco Cilia e Turi Iudice del Comitato San Giovanni dall’altro. L’oggetto del contendere è dato dagli spazi museali della città e dal loro utilizzo che non convincono affatto gli operatori culturali, al punto da parlare senza mezzi termini di «confusione totale dell’amministrazione comunale nella gestione di palazzo Zacco». Non a caso la scorsa settimana era stato effettuato un «blitz» nell’antico palazzo (al quale avevano preso parte anche altri consiglieri comunali) per documentare con i fatti «lo stato di abbandono» denunciato a più riprese dagli operatori del settore. Una iniziativa che non è piaciuta per niente all’assessore Campo che ha lanciato strali contro i promotori, i quali, a suo dire, non erano stati autorizzati da nessuno a presentarsi a palazzo Zacco muniti di fotocamere e videocamere. Apriti cielo.

Se appena 4 giorni prima l’attenzione era catalizzata sulla mancata valorizzazione dei musei «Italia in Africa» e «Tempo contadino», i cui reperti furono donati dal compianto Mimì Arezzo e che non hanno trovato una sistemazione degna di tal nome, ora ci si sofferma sul muro contro muro tra gli stessi consiglieri ed operatori culturali da una parte e l’assessore Campo dall’altra. Quest’ultima non ha gradito le dure critiche sulla gestione del patrimonio culturale della città, che, a detta della Migliore, non è adeguatamente valorizzato e anzi lasciato nel più totale abbandono, accatastato negli scantinati a riempirsi di polvere, con i servizi museali assolutamente improponibili per quanto riguarda proprio le condizioni definite «penose» dei due musei ospitati a palazzo Zacco.

Se la Campo ha parlato di «affermazioni menzognere e fuorvianti», la Migliore risponde esortando l’assessore a ripetere certe frasi in ambito giudiziario. «Al momento della visita – dice la Migliore – il palazzo era aperto al pubblico e in nessun luogo dell’edificio era espressamente vietato l´accesso con apposita segnaletica come da normativa. In più – conclude la Migliore – rientra nell´esercizio delle funzioni di un consigliere comunale poter svolgere ispezioni sui luoghi di proprietà comunale e in uso all’ente».

I consiglieri puntano il dito, come accennato, anche sul pessimo stato di conservazione dei reperti, «Ammassati in stanzini, sottotetti, spazi angusti o comunque per niente adeguati per essere adibiti a magazzini, come invece sostiene la Campo». Alcune opere del maestro Carmelo Cappello, ad esempio, sono state «sacrificate» in un´unica ala del piano nobile.

Anche il maestro Franco Cilia, presente il 29 giugno al sopralluogo a palazzo Zacco, esprime la propria opinione sulle dichiarazioni dell’assessore alla cultura: «La Campo mi accusa di aver toccato un’opera del maestro Cappello senza essere autorizzato, ma non potevo permettere che restasse per terra lì come l’avevo trovata. Da una porta – racconta Cilia – sporgeva un quadro che evidentemente poggiava proprio sulla porta. Se non lo avessi preso e spostato con le mie mani, da lì a qualche secondo sarebbe completamente scivolato colpendo il pavimento con la parte in vetro. Metterlo in una posizione più dignitosa – ha concluso il maestro – è stato solo un gesto d´amore nei confronti di un´opera già sufficientemente maltrattata, insieme alle altre, da questa noncurante amministrazione».

Nella foto da sx le consigliere comunali Sonia Migliore e Manuela Nicita e il maestro Franco Cilia