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RAGUSA - 05/07/2015
Attualità - Un cul de sac che rappresenta l’ennesimo fallimento della giunta regionale

Chiude il 24 luglio la discarica di Ragusa

La riforma dei rifiuti è arenata come tutte le altre riforme Foto Corrierediragusa.it

Ennesima ordinanza per scongiurare l´emergenza rifiuti in Sicilia. Il presidente Rosario Crocetta ha firmato la 18ma ordinanza dall´inizio dell´anno e prevede la proroga di due settimane, fino al 14 luglio, per la gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati. L´ordinanza proroga il commissariamento dei commissari Ato siciliani in attesa che il governo attivi le nuove entità giuridiche che dovranno gestire i rifiuti, le Srr. Tutto bloccato dunque e si va di proroga in proroga nel bel mezzo della stagione stiva con il rischio di chiudere altre discariche. Per il presidente del Consiglio comunale di Ragusa, Gianni Iacono: "L’emergenza rifiuti è, in assoluto, la colpa più grave di Crocetta . I Sindaci, e spero che l’Anci sia in testa, devono avere il coraggio di agire autonomamente e mandare al diavolo tutte le società create dalla Regione per accumulare debiti, mantenere discariche e clientele di ogni tipo e non avere ricchezza dai rifiuti. La proroga degli ATO rifiuti è la reiterazione di proroghe che, dal 2013, continuano a derogare alla liquidazione di società d’ambito regionali che tanto danno hanno prodotto ai siciliani.

La riforma dei rifiuti è arenata come tutte le altre riforme, a partire dai liberi consorzi. Le Srr, che dovevano sostituire gli Ato dal 2010, di fatto non sono operative. Le discariche, tolte quelle chiuse e sequestrate, sono rimaste 9 in tutta la Sicilia. La situazione delle discariche è al collasso e, pur disponendo di soluzioni alternative come la riduzione del conferimento e la lavorazione e trasformazione dei rifiuti, non è possibile attivare nulla.

Per la discarica di Cava dei Modicani (nella foto l´ingresso), dopo tante promesse, comprese quelle assunte con i sindaci nell’ultimo incontro con Crocetta, si attende ancora la proroga per il conferimento e l’autorizzazione per l’innalzamento". L´impianto ragusano è destinato a chiudere il 24 di questo mese con tutte le conseguenze del caso. Oltre al conferimento nella discarica di Motta S. Anastasia, che comporterà un onere aggiuntivo per le casse comunali di circa 300 mila euro al mese, c´è anche il caso dei dieci lavoratori che prestano servizio nell´impianto. Nulla sia sa del progetto presentato all´assessorato regionale all´Ambiente per l´ampliamento del sito per almeno altre due anni. Gli stessi lavoratori hanno segnalato da tempo che il limite massimo volumetrico di abbancamento è fissato per il 23 di questo mese. Il consigliere comunale Elisa Marino ha chiesto che la questione venga discussa in consiglio comunale.