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RAGUSA - 04/07/2015
Attualità - Non sono piaciute le parole relative al polo di accoglienza ibleo

Forza Nuova contro il prefetto di Ragusa

Per il vicesegretario nazionale e responsabile del partito Giuseppe Provenzale occorre un drastico cambio di rotta Foto Corrierediragusa.it

"Siamo d’accordo con Vardè solo su un fatto. Non si tratta più, e da tempo, di emergenza: gli sbarchi sono ormai la norma. E´ inconcepibile, però, che lo Stato lanci il messaggio, a cui certamente saranno particolarmente sensibili le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani, che essi debbano aumentare, quando già la situazione è insostenibile, aumentando la spesa pubblica e condannando il comparto turistico all’estinzione". A Giuseppe Provenzale (foto), vicesegretario nazionale e responsabile del partito Forza Nuova in Sicilia, non sono piaciute le affermazioni del prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, sulla prossima realizzazione di diciotto centri di accoglienza da ubicare in tutto il territorio provinciale ibleo. La provincia di Ragusa sta pagando una tributo troppo alto a fronte di un calo di presenze turistiche, così come riferisce lo stesso Provenzale, che aumentare il numero di centri al fine di ospitare altri migranti significherebbe dare il fatidico «colpo di grazia» ad una economia che, negli ultimi anni, stenta a decollare. Secondo Fn, poi, l´immigrazione incontrollata mette a rischio lavoro, identità e sicurezza degli «italiani».

"Sono troppi i cattivi pensieri – continua il dirigente nazionale di Forza Nuova - che le affermazioni di Vardè richiamano alla mente. Sembra che il prefetto non consideri affatto le ricadute drammatiche che l’immigrazione, così apertamente incentivata, potrebbe avere né l’insofferenza e il grave affanno degli operatori della sicurezza e del lavoro. Stiamo valutando la possibilità di organizzare quanto prima, a Ragusa, una nostra manifestazione nazionale. Siamo gli unici in grado di dare voce all’insofferenza degli italiani verso il vero e proprio razzismo che le istituzioni mostrano quotidianamente nei loro confronti e lottare contro le discriminazioni ai danni del nostro popolo è per noi un dovere".

A ruota anche Maria Borgia, coordinatrice iblea del movimento politico di destra, non è per nulla tenera con Vardè. "Le parole di Vardè – afferma la Borgia - ci dicono che il Re è nudo. Il nuovo modo di fare business per gli enti pubblici, rimpinguando le casse di alcune cooperative, amiche dei soliti noti, non viene neanche più celato dalla favoletta dell’accoglienza per ragioni umanitarie. Il prefetto scarica sindaco e comune di Pozzallo, il cui centro lui stesso definiva fino a poco tempo fa «fiore all’occhiello e simbolo di solidarietà», e candida l’intera provincia a farsi carico di 1.200 ospiti, non certo desiderati dai cittadini che, come è facile immaginare, diventeranno ben presto svariate migliaia, aumentando i profitti del business e, con essi - conclude - le problematiche di un intero territorio".

IL PREFETTO: "DIVENTEREMO POLO DI ACCOGLIENZA PER I MIGRANTI"
Negli Iblei sono pronte diciotto nuove strutture di accoglienza per i migranti che sbarcano a Pozzallo. E´ il prefetto di Ragusa Annunziato Vardè a ufficializzare la notizia alla commissione Affari costituzionali al Senato sull´emergenza migranti. Il fenomeno degli sbarchi, oramai strutturale e non più emergenziale, presuppone una politica di accoglienza che sia diversa da quanto fatto finora. Il Cpa di Pozzallo non è più in grado di ospitare 200 e più migranti, ogni volta che si verifica uno sbarco. Dall´inizio dell´anno a oggi, a Pozzallo sono sbarcati 7 mila 523 migranti. Di fronte, poi, ai «no» dei vari governatori di alcune regioni del nord Italia, poco propensi ad accollarsi centinaia di migranti, la provincia di Ragusa «corre ai ripari» mettendo a disposizione le proprie risorse e aprendo nuovi centri di accoglienza straordinari. "E´ stata reperita un´altra struttura nel Comune di Ragusa – ha detto Vardè - relativamente alla quale sono state avviate le procedure per l´adeguamento: la struttura è costituita da quattro corpi di fabbrica per mille 350 mq e 8 mila 600 mq di superficie pertinenziale esterna. A seguito di procedura di gara sono state individuate altre 16 strutture per 471 posti - ha aggiunto - e un´altra struttura da 80 posti è ancora in valutazione".

Conti alla mano, 180 posti al Cpa del porto, 471 nelle 16 strutture, più la struttura di Ragusa, il totale è presto fatto. Più di mille e 200 persone potranno essere ospitate sul territorio, semplificando il lavoro dei dirigenti degli uffici della Questura sempre pronti, di fronte a sbarchi con tanti migranti, a chiamare telefonicamente le altre questure italiane al fine di smistare altrove i migranti giunti.

Non proprio tenero nei confronti del Comune di Pozzallo, Vardè ha individuato alcune lacune nella gestione del Cpa. "Per quanto riguarda i pagamenti ci sono dei ritardi – ha spiegato il prefetto di Ragusa – I ritardi si determinano perché il Comune di Pozzallo non è puntuale nella rendicontazione. Il rapporto principale è con il sindaco di Pozzallo con il quale andiamo perfettamente d’accordo. Devo riconoscere che le difficoltà sue sono anche mie. La struttura non funziona come dovrebbe. Devo aggiungere che il direttore del Centro è per convenzione un dipendente del Comune di Pozzallo e in questo momento lascia molto a desiderare perché è assente e quando noi lo sollecitiamo, ritarda. Ciò perché gli uffici del Comune di Pozzallo non funzionano ed è un problema del sindaco ma anche nostro. Anche lui – conclude Vardè - deve fronteggiare queste disfunzioni del comune".

Vardè ha avuto modo anche di parlare di quanto successo lo scorso anno, con arrivi «record» per il comune rivierasco. "Nel 2014 – ha detto ancora Vardè - circa 28 mila sono i migranti sbarcati a Pozzallo, abbiamo raggiunto limiti massimi di spesa. Sono stati superati i cinque milioni di euro nel 2014. Il business della gestione dei flussi è un business molto importante, ma non mi sentirei di dire che è il principale come volume d’affari della provincia, anche perché la provincia di Ragusa è una provincia storicamente florida, ma una delle prime sotto questo profilo della Sicilia. L’immigrazione dà un apporto economico molto importante, probabilmente il più importante, ma per il comune di Pozzallo e non per l’intera provincia".