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RAGUSA - 04/07/2015
Attualità - Da Legambiente ai vari gruppi politici

Dibattito di fuoco su strutture alberghiere a Ragusa

L’approvazione dell’atto di indirizzo da parte della maggioranza M5S in Consiglio comunale ha scatenato un putiferio Foto Corrierediragusa.it

La scelta di insediare nuove strutture alberghiere nel territorio fa discutere e scatena gli attacchi dell´opposizione. Anche Legambiente fa sentire la sua voce e critica la decisione di autorizzare dieci alberghi in territorio agricolo."E´ ora di dire basta - scrive l´associazione ambientalista- a questa trasversale resa culturale, economica e politica al cemento". L´approvazione dell´atto di indirizzo da parte della maggioranza M5S in Consiglio comunale non ha trovato d´accordo anche "Movimento Città" e Pd che parlano a chiare lettere di evidenti contraddizioni tra i principi e programmi del M5s in campagna elettorale e la prassi amministrativa. Carmelo Ialacqua ha puntato il dito contro quelli che ha definito "Alberghi fai da te": «Si è dato il via ad una procedura che consentirà di realizzare strutture al di fuori di ogni programmazione, in spregio al principio di tutela del territorio e senza alcuno studio reale dei flussi turistici. I Cinque stelle hanno ritoccato con una verniciatura di sostenibilità un’operazione che essi stessi avevano bocciato. Adesso la Giunta parla di un atto necessario. Siamo preoccupati e arrabbiati nel vedere una continuità politica con il passato in certe scelte che riguardano il territorio. Che fine ha fatto l’albergo diffuso? Che fine ha fatto lo stop al consumo del suolo? Anche il capogruppo Pd , Giorgio Massari, non risparmia critiche e rileva le contraddizioni di sindaco e giunta parlando di continuità con un passato che si sperava essere stato cancellato. La spaccatura emerge anche in casa M5S perchè RagusAttiva, meetup sempre critico con il gruppo consiliare, definisce l´atto «una scelta in totale contrasto con i principi del Movimento e col programma elettorale presentato ai cittadini, ribadito dall’assessore in carica Giuseppe Di Martino nel giugno del 2014. Che cosa ha fatto cambiare idea all’amministrazione nell’ultimo anno?"

A difendere l´operato del sindaco resta il consigliere Maurizio Porsenna che valuta lo strumento approvato come la possibilità di coniugare "l’impegno dei privati con il rispetto del territorio. La nuova valutazione esclude quelle istanze presentate in aree dove insistono vincoli di tutela paesaggistica, e fissa dei criteri precisi per quanto riguarda le tipologie costruttive delle strutture, all´insegna della massima tutela ambientale e del minor impatto possibile sul territorio, come la realizzazione di impianti di compostaggio e di raccolta delle acque meteoriche, nonché una generale autonomia funzionale degli insediamenti, specie per quanto riguarda i sistemi fognario e di approvvigionamento idrico".

Il Movimento Città in particolare interviene nel dibattito con un comunicato dai toni duri: "Ci rendiamo conto - si legge - che amministrare non è cosa semplice di questi tempi: la realtà di una crisi profonda, che investe pure il modello economico ragusano, mette a dura prova di coerenza anche chi dell’integrità e dell’intransigenza fa la propria bandiera. Però, nelle difficoltà quotidiane e ordinarie del governare, pensavamo non si dovesse rinunciare così facilmente ad avere una visione nuova, sondare nuove strade di sviluppo, tentare una minima programmazione. E invece la resa. Bandiera bianca - conclude il comunicato - dalle sdraio sulle spiagge libere vincolate, alle trivelle in campagna vicino al fiume, fino agli alberghi fai-da-te.

Nella foto la sede del comune di Ragusa