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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1182
RAGUSA - 28/06/2015
Attualità - Insorgono i consiglieri di opposizione

Strade pessime a Ragusa: Anas che fa?

La Giunta municipale ha risposto alle sollecitazioni ispettive dei consiglieri sottolineando che, per quest’anno, non ci sono somme a disposizione in bilancio Foto Corrierediragusa.it

Il comune non ha soldi per «rattoppare» le strade e i consiglieri comunali di opposizione si rivolgono all’Anas. Nel frattempo sono gli automobilisti a dover fare i conti ogni giorno con le buche che non risparmiano quasi nessuna arteria, sia urbana che periferica. Una sorta di percorso ad ostacoli che, in certi casi, risulta pure pericoloso per la pubblica incolumità e che ha danneggiato più di un mezzo, nella migliore delle ipotesi con la foratura delle gomme o la deformazione dei cerchioni. Il consigliere Mario Chiavola informa che «In prossimità dell’incrocio tra la ex provinciale 58 con la statale 194, tra Ragusa e Giarratana, un percorso che giornalmente viene compiuto dai residenti della frazione di San Giacomo, proprio a causa delle pessime condizioni del manto stradale sono stati sfiorati incidenti. Il problema è molto serio». E così lo stesso Chiavola e i colleghi del Pd Mario D’Asta e Giorgio Massari hanno posto la vicenda all’attenzione della giunta Piccitto, che ha risposto picche, dal momento che per quest’anno non ci sono somme a disposizione in bilancio per aggiustare le strade. Occorrerebbero almeno 100 mila euro per dare vita ad un intervento a tappeto e garantire la risoluzione della problematica.

«Ecco perché – aggiungono Chiavola, D’Asta e Massari – abbiamo contattato i tecnici dell’Anas i quali hanno manifestato la loro disponibilità ad intervenire in tempi ragionevoli, nonostante la ristrettezza di fondi, nelle aree che risultano essere più pericolose. Ciò non toglie – concludono i consiglieri – che torneremo a sollecitare il Comune per ottenere le risposte auspicate su un settore, quello della viabilità delle strade extraurbane di competenza di palazzo dell’Aquila, che merita la massima attenzione».