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RAGUSA - 22/06/2015
Attualità - Risultano essere a meno di 150 metri dalla battigia

Da abbattere 50 case abusive sul litorale

L’associazione ambientalista ha chiesto alla Regione di "nominare un commissario ad acta per mancata emissione dei provvedimenti repressivi e sanzionatori in maniera di abusivismo edilizio" Foto Corrierediragusa.it

Circa 50 case abusive costruite tra Branco Piccolo, Passo Marinaro e Punta Braccetto dovranno essere demolite. Si tratta di costruzioni che sono risultate non sanabili perchè ubicate entro la fascia dei 150 metri dalla battigia e sono quindi "irrecuperabili". Il sollecito era arrivato ai Comuni con una circolare del Dipartimento urbanistica della Regione nel luglio dello scorso anno. La circolare prevedeva "l´obbligo di effettuare interventi repressivi riguardo gli abusi edilizi: l´opera abusiva non sanabile deve essere prioritariamente demolita". L´assessorato regionale all´Ambiente ha poi aggiunto con una circolare: "Nei confronti dei proprietari che non eseguono l´ingiunzione di demolizione deve essere irrogata una sanzione da 2 mila a 20 mila euro, mentre i responsabili della mancata o ritardata emanazione della sanzione sono soggetti a provvedimenti di natura disciplinare ed erariale, oltre che eventualmente di natura penale".

Legambiente aveva già sollecitato il Comune ad intervenire e ha chiesto alla Regione di "nominare un commissario ad acta per mancata emissione dei provvedimenti repressivi e sanzionatori in maniera di abusivismo edilizio".
Il commissario dovrebbe predisporre la "delibera da sottoporre al consiglio comunale per le opere che risultano insanabili". Gli uffici comunali da parte loro stanno completando l´istruttoria dei vari casi e notificheranno agli interessati il diniego della richiesta di sanatoria perchè improponibile.

I proprietari dovranno demolire l´immobile a proprie spese e se non lo faranno entro trenta giorni dalla notifica ci penserà il Comune addebitando loro i costi. L´amministrazione dal suo canto ha confermato di volere adempiere agli obblighi imposti dalla normativa per cui non si potrà derogare da un piano di demolizione che certamente farà molto clamore come già avvenuto, per esempio, nella fascia costiera sciclitana.

Intanto, in riferimento a Branco Piccolo e Passo Marinaro, al di là dei problemi ambientali, prosegue la protesta dei residenti sostenuti dalle consigliere comunali Sonia Migliore e Manuela Nicita (foto) per migliorare la vivibilità delle due frazioni.