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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 729
RAGUSA - 14/06/2015
Attualità - Le due consigliere comunali avevano previsto questo epilogo

Servizi idrici: il Tar condanna il comune di Ragusa

Un servizio che in origine costava 139 mila euro, adesso lievita, molto probabilmente, a 279 mila euro Foto Corrierediragusa.it

Servizi idrici: il Tar condanna il comune di Ragusa. «Ancora una volta – dichiarano le consigliere comunali di opposizione Sonia Migliore e Manuela Nicita (da sx nella foto) – abbiamo avuto ragione, i nostri timori sulla gara del servizio idrico sono stati confermati dalla sentenza del Tar, la gara va annullata». Il Tar di Catania ha condannato il comune di Ragusa a pagare le spese processuali alla cooperativa sociale "Agos Onlus" e ad annullare l’affidamento del servizio, di conduzione dell’impianto di sollevamento idrico «Lusia» (Lotto B), alla cooperativa sociale "Concordia", aggiudicataria della gara, contro cui era ricorsa la cooperativa "Agos". Il Tar ha infatti riconosciuto l’incongruità dell’offerta economica presentata dalla "Concordia" a causa dell’errato computo del costo del lavoro, che porterebbe in perdita la "Concordia" qualora gestisse il Lotto B. Inoltre, stando a quanto accertato dal Tar, la "Concordia" non è in possesso delle professionalità richieste nel capitolato d’appalto per gestire il suddetto lotto.

«Sono ancora roboanti - continuano la Migliore e la Nicita – le dichiarazioni dell’8 maggio scorso, dell’assessore Corallo, che, a seguito di una nostra comunicazione sulla sospensione della gara per i servizi idrici ordinata dal Tar, Lotto B alla "Concordia", gara attenzionata anche dall’Anac, ci accusava di dire «solo falsità e che quella gara non avrebbe causato alcun contraccolpo per la cittadinanza». Rimandiamo al mittente le sue accuse, visto che il Tar, con la sentenza definitiva, ha dato ragione alla "Agos", condannando il Comune al pagamento delle spese processuali.

Ma la situazione – proseguono – è ancora più grave, perché il servizio fu affidato alla "Concordia" tramite la stipula di un contratto definitivo. Ciò comporterà immancabilmente una richiesta di risarcimento danni, che il comune dovrà pagare probabilmente sia alla "Concordia" che alla "Agos". Inoltre, il 26 maggio scorso, con determina dirigenziale n° 1016, in esecuzione dell’ordinanza del Tar, il dirigente annullò l’affidamento del servizio alla "Concordia" in favore della cooperativa "Agos", impegnando altri 15 mila euro (di cui non si capisce il motivo). Ma stranamente il servizio rimase alla "Concordia", perché? I contraccolpi per la città ci sono eccome e restiamo senza parole – concludono la Migliore e la Nicita – perché la Città dovrà pagare lo stesso servizio due volte". Un servizio che in origine costava 139 mila euro, adesso lievita, molto probabilmente, a 279 mila euro.


dilettanti allo sbaraglio presenta beppe grillo
14/06/2015 | 16.12.37
giovanni

Che fossero dei dilettanti pieni di prosopopea lo si era capito sin dai primi atti amministrativi. Si sperava che con l´andar del tempo avessero fatto tesoro dell´esperienza acquisita invece e´ solo aumentata la prosopopea, quanti ne dovranno ancora combinare prima di tornare a casa?